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(video) In passerella con Lady, la sua carrozzina. Giusy Marracino lancia un messaggio: «Abbattete le barriere mentali, la diversità è negli occhi di chi guarda»

di Rosaria d’Errico.

È bella, bionda e sorridente : è Giusy Marracino, la 31enne sanseverese, che ha sfilato in abito da sposa con la sua carrozzina, in occasione dell’evento “Torre in Wedding 2021”.

“Sono stata convocata dai titolari degli Ateliers Valerie e Angel’Oro di Torremaggiore, città dove, sabato 11 settembre, si è svolta la prima edizione di Torre in Wedding. L’ idea era di lanciare un messaggio: la bellezza non è perfezione. Sono stata molto felice di partecipare poiché da tempo lotto per abbattere preconcetti, tabù e barriere mentali che, ancora oggi, sono presenti nella società”- esordisce così, Giusy-.

“La diversità sta negli occhi di chi guarda” -continua- sottolineando che anche tra le tante modelle che hanno sfilato, c’era diversità , rappresentata dai tratti somatici, dal colore della pelle, dal tipo di capelli: la bellezza stessa è diversità”.

Giusy Marracino, mentre si racconta, ammette che nello sfilare ha provato un mix di emozioni: ansia, gioia, sensazione di riscatto con la vita stessa.

“Per tutte le volte che mi sono sentita dire: sei veramente bella, peccato che…posso dire che quel peccato io l’ho asfaltato quando ho visto tutta la platea alzarsi e applaudirmi. Mi sono sentita più leggera di una farfalla e la mia ‘Lady’, la mia carrozzina, è stata lo stacco di gamba più bello che avrei mai potuto desiderare- così descrive il suo riscatto, la neo modella-.
Non mancano i ringraziamenti che rivolge a “Mariagrazia Parrucchieri” per l’acconciatura, a Maria Orsilli per il make-up e anche a Ciro Conte della boutique uomo ‘Via Zannotti’ di San Severo, per averle “prestato” lo sposo, Francesco Alfieri, suo accompagnatore durante la sfilata.
Giusy Marracino ci saluta con un interrogativo: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? Presto detto: deve essere prova vivente che i limiti sono solo mentali tutto il resto è noia”
La sua testimonianza è la dimostrazione coraggiosa che, una carrozzina non definisce e non limita, ciò che conta è essere forti e non piangersi addosso: questo rende bella ogni donna a prescindere dalla sua taglia o dalla sua “disabilità”.

La redazione de La Gazzetta augura a Giusy, tante soddisfazioni.

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