Comunicati

VITTIME DI GIOVENTÙ INCOMPRENSIBILI

di DESIO CRISTALLI

Piange il cuore sapendo che MARIO MORELLI (nella foto), uno dei nostri ragazzi, di appena 17 anni, ha perduto la vita a mezzanotte del 6 ottobre scorso. E il cuore piange ancora di più sapendo che l’ha persa per mano di un coetaneo. Ma le tragedie sono tre con quella del ferito che lotta in Ospedale per uscire vivo da questa triste storia… Si esce di casa la sera per tuffarsi nella movida, per divertirsi con gli amici, per socializzare con tanti altri giovani e poi capita di non rientrare più, spaccando il cuore di genitori ed altri familiari che, dopo, sicuramente si rimproverano per non aver vigilato sulle notti dei loro ragazzi. Ormai anche per le cose più futili, ragazzi e adulti, non siamo più capaci di disciplinare il nostro modo di rapportarci e di comportarci, pretendendo di avere tutto quel che ci aggrada: amore, divertimenti, sballi, lussi, droghe, armi ed altro. Ci stiamo autodistruggendo, come singoli e come società. E dicendo questo pensiamo anche ai casi limite di quei ragazzi e uomini falliti che sono capaci di farsi autoesplodere per ammazzare quanto più prossimo è possibile, addirittura in nome del loro DIO. La verità è che corriamo verso il baratro tutti insieme, purtroppo anche quelli ‘incolpevoli’ che vivono secondo regole umane NORMALI, fatte di buoni sentimenti per le persone care e di rispetto per gli altri, anche sconosciuti. E così una gioventù ormai troppo spesso incomprensibile ha servito alla nostra comunità, gettandola di nuovo in pasto all’opinione pubblica nazionale, un calice amaro: l’assassinio di un ragazzo, uno dei più atroci delitti davanti agli uomini e davanti a DIO, secondo solo all’assassinio di genitori e figli. Quattro colpi di pistola hanno, in questo caso, avuto il potere di fare UNA STRAGE. Con quelle quattro detonazioni hanno perso la vita o la serenità per sempre familiari, parenti e amici cari, tante persone che si ritrovano ora il cuore trafitto da una tragedia inestinguibile. La speranza è che questa orrenda lezione faccia una buona volta riflettere TUTTI, in primis quelle AUTORITÀ, a tutti i livelli, che potevano, possono e potranno ancora fare qualcosa ma che troppe volte deludono le attese! I problemi si risolvono quasi sempre, a condizione che uno abbia voglia di risolverli e faccia ciò che può per pervenire alle soluzioni. Allo Stato ormai è forse inutile appellarsi, dopo i miliardi di promesse non mantenute! La nostra martoriata terra aspetta di avere altri tutori dell’ordine pubblico DA DECENNI per non arrendersi definitivamente alla LEGGE DEL PIU’ FORTE O DEL PIU’ SPREGIUDICATO. Riteniamo di non pretendere la luna se chiediamo che lo Stato difenda ALMENO LA NOSTRA VITA, il resto siamo rassegnati a farlo da noi. Altri Paesi, in materia, hanno pane e companatico; noi vogliamo soltanto il pane della vita civile, che ci convinca che vale ancora la pena di lottare per noi, per le persone care ma anche per il prossimo, come facevamo, fino a non tanti anni fa, quando eravamo sicuramente più CIVILI e, ciascuno a modo suo, più CRISTIANI.

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