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VITTORIO E IL VOLTAGABBANA

di MICHELE MONACO

VITTORIO, giovane sanseverese disoccupato, nel pieno di questa competizione elettorale per la Puglia, frastornato dai richiami e dalle promesse di numerosi candidati, ha incontrato un suo vecchio professore di scuola media e gli ha chiesto un consiglio per scegliere un candidato o una candidata che avesse a cuore le sorti della propria città e della propria provincia.  L’insegnante gli ha risposto testualmente:<<NON TI SEGNALO UN NOME MA TI DICO SOLO DI STARE ATTENTO AI VOLTAGABBANA>>.  “Cosa? Io non ho mai capito bene l’origine di questa parola…”. <<Ah, sì? Allora ti dico subito che “gabbana” (o gabbano) è un tipo di cappotto o abito che puoi rivoltare spesso e nasce dal nome arabo qabā’.Comunque il voltagabbana è colui checambia opinione e idee, PER OPPORTUNISMO, PER TORNACONTO PERSONALE, con grande facilità così come si cambierebbe un cappotto. Il voltagabbana emerge ad ogni campagna elettorale. Fiuta il vento ed è pronto a trovare ogni tipo di giustificazione per saltare nella coalizione che offre di più. In genere si instaura una “simbiosi” tra il voltagabbana e alcuni cittadini, i quali giustificano ogni sua nefandezza con la seguente espressione: “E’ nella sua natura, è fatto così”. Naturalmente dimenticano la famosa favola della rana e dello scorpione di Esopo. Una rilettura di quella favola farebbe bene a più d’uno per comprendere fino in fondo la natura del voltagabbana seriale. Poi c’è “IL VOLTAGABBANA PATRIOTTICO”, quello che fa appelli per salvare la patria dagli invasori. Giustifica il motivo del suo repentino voltafaccia con il patriottismo quale rifugio e pretestoper andare a caccia di qualche promessa avuta dal partito che offre di più .Si presenta cioè come salvatore della patria ed è questo un modo, quindi, per ottenere consenso.A questo proposito il poeta e scrittore britannicoSAMUEL JOHNSON nel 1774 pubblicò”Il Patriota”, in cui criticava tutto ciò che sapeva di falso patriottismo e coniò il famoso detto:”IL PATRIOTTISMO È L’ESTREMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE”.Questa frase evidentemente non era contro il concetto di patriottismo, bensì contro l’uso ipocrita che facevano del termine “patriottismo”.JOHNSON era contro coloro che si “autoproclamavano” patrioti poiché constatava che in realtà l’unica cosa che importava loro era il consenso elettorale.Questo diffuso cinismo dell’agire dei voltagabbana (ai vari livelli e ad ogni latitudine) ha inquinato la coscienza civile di tanta parte della nostra comunità sanseverese. Ma per fortuna c’è stato e c’è ancora chi pratica la BUONA POLITICA e mette gli interessi collettivi davanti a quelli del “familismo amorale”.Caro VITTORIO, detto questo, adesso scegli con chi stare e dove stare>>.

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