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Winter Jazz: L’evento Top Della Stagione “C H R I S J A R R E T T ” Jazz Piano Improvisation

Sabato 3 Dicembre 2016 – Ore 21,00 Sala Auditorium Teatro Comunale “G:Verdi”  Fuori Abbonamento

 L’evento Top Della Stagione 2016/17  Esclusivo – Unica Data In Italia –

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Jazz Piano Improvisation

Info & Prenotazioni:
348 04 22 174 – Associazione Amici Jazz San Severo amicijazzsansevero@yahoo.it
342 10 38 402 – Caffè tra Le Righe@Spazio Off

Evento straordinario con il grande e virtuoso pianista, fratello minore di Keith Jarrett che si terrà presso la sala auditorium del Teatro Comunale “G. Verdi” di San Severo.

Straordinaria è la soddisfazione del San Severo Winter Jazz Festival e del suo direttore artistico Antonio Tarantino, insieme alla produzione del Caffè Tra Le Righe@Spazio Off, per essere riusciti a portare a San Severo, in esclusiva, unica data in Italia, il grande pianista e compositore Chris Jarrett – artista dalle indubbie doti, acclamato da pubblico e critica.

Chris Jarrett è un pianista di origine americana, nato nel 1956 a Allentown (Pennsylvania – USA), fratello minore del leggendario Keith Jarrett. Grande maestro, compositore, arrangiatore, le cui composizioni sono il frutto di straordinario talento e la creatività di saper miscelare una moltitudine d’influenze musicali, dalla classica, al folk, al jazz, e come sottolinea Chris Stewart, scrittore ed ex componente dello storico gruppo progressive rock, Genesis:

“La sua musica non si può semplicemente ascoltare ma, andrebbe vissuta, percepita, assorbita e assimilata. Composizioni di rara bellezza e potenza, temi toccanti, improvvisazioni strutturate e jazz, classica, composizioni orchestrali, balletti e colonne sonore capaci di alterare lo stesso contesto di un film. Incorpora una vasta gamma di influenze che incarnano il caos interno, strutture galleggianti derivanti da temi classici di stampo orchestrale, jazz, folk europeo e puro abbandono. La sua musica è una forza della natura e nello stesso tempo un atto di grazia”.

Chris Jarrett inizia lo studio del pianoforte con il famoso pianista austriaco Vinzent Ruzicka e poi ha continuato i suoi studi musicali presso l’Indiana University e storia della musica al Conservatorio di Oberlin in Ohio. Nel 1985 si trasferisce in Germania dove risiede tuttora.

Importanti impegni concertistici lo portano dal Messico alla Tunisia, dalla Scandinavia alla Francia, dai Paesi dell’Est Europa alla Grecia.

La musica di Chris Jarrett è assolutamente unica. Ignora ogni dettame stilistico ma utilizza le strutture della musica classica e la libertà dell’improvvisazione jazz. Lo spettro del suo modo di esprimersi musicalmente è molto ampio: selvaggio, ritmico, ironico, epico, melancolico, bizzarro, mistico, dando vita a straordinarie composizioni nelle quali si intravede l’influenza di alcuni dei suoi compositori preferiti come Johannes Ockeghem, Sergej Prokofiev, Charles Mingus e Frank Zappa.

Per molti, la musica è un rifugio dal fermento della vita, una cassetta di sicurezza chill-out-rifugio di stabilità. Per Chris Jarrett, al contrario, è una rappresentazione della vera tendenza delle cose da mutare costantemente, trasformare e cambiare.

Nato in una famiglia di musicisti cominciò presto lo studio del pianoforte e musica classica mentre suo fratello maggiore Keith stava già suonando con alcuni dei più grandi nomi del jazz. Chris sembrava essere sulla buona strada verso il raggiungimento del successo sulla scena della musica classica e contemporanea ed invece ci fu una repulsione per ciò che considerava una presa di strangolamento accademico per la sua libertà artistica, intraprendo quindi quello che lui ora chiama i suoi “anni erranti ‘, e che lo avrebbe portato non solo in un viaggio avventuroso, ma anche su una ricerca di senso nella vita.

Oggi, la musica di Jarrett abbraccia improvvisazioni virtuosistiche e attinge ad un maggior numero di influenze e stili diversi. La composizione ha il vantaggio potenziale di precisione e chiarezza – può avere più valore permanente, ma è meno flessibile e dinamica, così come l’armonia è diventata di primaria importanza mentre l’improvvisazione è “ mirroring ” presente in tutta la sua tensione dinamica, e la tensione è l’essenza dell’esperienza musicale. Mirroring = Si tratta di una semplice tecnica per entrare in relazione empatica con l’interlocutore, al fine di ottenerne consenso.

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