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Mia cara San Severo, preparati a salutare quanti andranno altrove per avere un’opportunità

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cara San Severo,

l’estate è ormai cominciata e Settembre si fa sempre più vicino, ti assicuro che non sarà difficile incontrare ragazzi della mia età, appena diplomati e pieni di aspirazioni, che metteranno la loro vita in una valigia e se ne andranno via per l’Università, alcuni con le lacrime agli occhi perché non potranno inseguire i propri sogni nella città che gli ha cresciuti, altri, con la rabbia dentro, si rifugeranno tra le luci delle grandi Città Universitarie perché determinate situazioni qui rendono difficile uno studio sereno.

Affianco a questi ci sono pochi ragazzi che, come me, non smettono di credere nelle tue risorse e tuttavia si sentono poco incoraggiati dalle istituzioni e da un tessuto urbano che, nonostante le tue potenzialità e le tue bellezze, deve far fronte a problemi ben più gravi.

È impensabile per me studiare senza che il suono dei tuoi campanili scandisca la mia giornata, senza la Piazza, senza la quiete che si respira qui e senza i sapori delle tue Domeniche.

Sono sicuro che anche dall’altra parte del mondo i miei amici studenti, cervelli in fuga, si consolano pensando all’odore delle tue batterie e non aspettano altro che il mese di Maggio per venire a riabbracciarti e onorare la tua Patrona.

Preparati,  e, se mi permetti di darti un consiglio, lascia un posto libero per quando molti faranno ritorno qui, pieni di forza e con una Laurea in mano e non deludere noi che continuiamo a credere in Te.

Dante Scarlato

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