PARCO DEL GARGANO, IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DI D’ERRICO: «IL MINISTERO DECIDA ENTRO 60 GIORNI»

Svolta nella vicenda legata alla presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Gargano. La prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia ha accolto il ricorso presentato da Vincenzo D’Errico, imprenditore di Rodi Garganico e candidato alla guida dell’Ente, contro il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La controversia trae origine dalla procedura d’intesa avviata nell’estate del 2025, quando il Ministero trasmise alla Regione Puglia una terna di nominativi per la presidenza dell’Ente con sede a Monte Sant’Angelo. L’allora presidente della Regione, Michele Emiliano, formalizzò l’intesa proprio sul nome di D’Errico.
Nonostante il decorso dei termini e un successivo sollecito formale, il Ministero non avrebbe portato a conclusione l’iter, mentre la gestione commissariale del Parco è stata prorogata e resta affidata a Raffaele Di Mauro.
I giudici amministrativi hanno chiarito che la proroga del commissariamento rappresenta una misura temporanea e non solleva la Pubblica Amministrazione dall’obbligo di concludere il procedimento. Il Ministero dovrà quindi adottare un provvedimento definitivo entro 60 giorni.
In caso di ulteriore inadempienza, il Tar si riserva la possibilità di nominare un commissario ad acta affinché porti a compimento la procedura.
Nel luglio scorso D’Errico era stato ascoltato dalla Commissione Ambiente della Camera. Durante l’audizione si era registrato anche un botta e risposta con il deputato Giandonato La Salandra. L’incarico dell’attuale commissario Raffaele Di Mauro dovrebbe scadere il 16 gennaio 2027.



