FORUM DEL CENTRODESTRA, DA SAN SEVERO PARTE IL CONFRONTO PER COSTRUIRE UN’ALTERNATIVA DI GOVERNO

Nessuna investitura, nessuna corsa ai nomi, nessun candidato da imporre. Al centro del primo Forum del Centrodestra andato in scena presso l’Hotel Palazzo Giancola, sabato pomeriggio c’è stata soprattutto una parola: unità.
L’iniziativa, nata dalla volontà di aprire un confronto politico largo e partecipato, ha riunito dirigenti, amministratori, rappresentanti di partito, esponenti del civismo e cittadini accomunati dalla
convinzione che il centrodestra sanseverese debba iniziare fin da ora a costruire un percorso credibile in vista delle prossime elezioni amministrative.
Ad aprire i lavori è stato Matteo Pazienza, segretario cittadino della Lega, che per l’occasione ha vestito i panni del moderatore, richiamando la necessità di rispondere a tre domande fondamentali: perché nasce il Forum, chi lo ha promosso e quale obiettivo si pone.
La risposta emersa nel corso della serata è stata chiara: la situazione della città non consente più improvvisazioni e il centrodestra non può pensare di prepararsi alla sfida elettorale negli ultimi mesi prima del voto. Serve invece un lavoro lungo, condiviso e capace di coinvolgere la comunità.
Marianna Orlando, esponente della Lega, membro del direttivo provinciale, già consigliera comunale, ha invitato il centrodestra a interrogarsi sul proprio futuro, superando personalismi, protagonismi e divisioni che negli anni hanno indebolito l’area moderata.
“Da soli non si va da nessuna parte”, è stato il concetto che ha attraversato il suo intervento. Un richiamo forte alla necessità di costruire una squadra capace non solo di vincere le elezioni ma soprattutto di governare “Senza però essere costretti a preparare ‘minestroni’ che presto o tardi diventano indigesti e senza che nessuno si erga a improvvisato ‘marchese Del Grillo’”.
Secondo la dirigente leghista l’obiettivo non deve essere la semplice affermazione elettorale ma la costruzione di un gruppo coeso, formato da donne e uomini disposti a mettere competenze, tempo ed energie al servizio della città.
Sulla stessa linea Luigi Di Lucera, coordinatore della lista civica Consulta Cittadina, che ha ricordato l’importanza del radicamento territoriale e del rapporto diretto con i cittadini. Per Di Lucera la politica non può essere improvvisata ma richiede preparazione, competenza e capacità di ascolto.
A sottolineare la necessità di una piattaforma comune è stata anche l’onorevole Anna Rita Tateo, vicesegretaria regionale della Lega, che ha richiamato le difficoltà vissute dal centrodestra negli ultimi appuntamenti elettorali e la necessità di arrivare preparati alle prossime sfide. L’ex parlamentare ha inoltre posto l’accento su temi centrali per il territorio come sanità, opportunità lavorative e contrasto all’emigrazione giovanile, ricordando che il compito della politica è creare le condizioni affinché i giovani possano costruire il proprio futuro nella loro terra.
Netto anche l’intervento di Vito Oronzo Orlando, responsabile provinciale dell’Udc, che ha indicato nell’unità del centrodestra e nell’ascolto dei cittadini i due pilastri sui quali costruire il futuro programma amministrativo. Per Orlando il progetto deve nascere dai bisogni reali della comunità e non dagli equilibri interni ai partiti, mentre la scelta del candidato dovrà essere il punto di arrivo di un percorso condiviso e non il punto di partenza.
Paolo Dell’Erba, segretario provinciale di Forza Italia, nel suo intervento ha proposto di aggiungere una parola al titolo dell’iniziativa: “unito”. L’azzurro ha sostenuto che il futuro del centrodestra passa attraverso la capacità di mettere da parte gelosie e personalismi, costruendo una squadra fondata su competenza, credibilità e moralità. Per Dell’Erba sarà fondamentale coinvolgere la società civile e individuare figure autorevoli capaci di rappresentare un progetto collettivo e non singole ambizioni personali: “Di San Severo se ne devono occupare i sanseveresi, quando intervengono i provinciali o i regionali vuol dire che non c’è dialogo e questo va evitato”.
Particolarmente articolato anche il contributo di Emilio Gaeta, dell’associazione Destra Civica di Capitanata, che ha proposto un cambio di metodo: “Prima dell’individuazione del candidato sindaco – ha sostenuto – sarà necessario ascoltare la città, analizzare gli errori del passato, definire le priorità amministrative e costruire una squadra competente”. Gaeta ha inoltre lanciato la proposta di una conferenza programmatica permanente aperta a partiti, associazioni, professionisti e categorie economiche per elaborare una visione condivisa della San Severo dei prossimi anni.
Tra gli interventi anche quello di Aldo D’Alessandro, tra i promotori dell’iniziativa, che ha spiegato le ragioni che hanno portato alla nascita del Forum.
L’esponente azzurro ha rivendicato la necessità di tornare a discutere di politica e di contenuti in una fase particolarmente delicata per la città, sottolineando come il Forum sia nato proprio dall’esigenza di dare una risposta all’immobilismo politico e amministrativo registrato negli ultimi anni: “Siamo partiti perché non era più possibile restare in silenzio davanti ai problemi della città”, è stato il senso del suo intervento.
D’Alessandro ha richiamato in particolare alcune criticità che interessano San Severo, dai servizi sociali alla sanità, fino alla necessità di rilanciare investimenti strategici per il territorio. Tra gli esempi citati, anche il percorso avviato per mantenere e rafforzare la presenza universitaria in città, considerata un presidio fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. “Questa nave è partita”, ha affermato in chiusura, invitando partiti, movimenti e cittadini a contribuire alla costruzione di un progetto comune per il futuro di San Severo.
A chiudere i set dei contributi è stato Napoleone Cera, segretario provinciale della Lega e consigliere regionale, che ha definito il Forum un segnale politico importante perché dimostra che a San Severo esiste una comunità che vuole discutere di centrodestra e di futuro.
Cera ha insistito sulla necessità di partire dai problemi reali della città e non dai nomi, invitando tutte le forze dell’area moderata ad aprire un confronto permanente con cittadini, associazioni e categorie produttive.
Nel suo intervento ha ribadito che il programma deve venire prima delle candidature e che il centrodestra deve avere il coraggio di superare i confini dei singoli partiti per recuperare credibilità e tornare ad essere competitivo sul territorio.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla sanità, tema che secondo il consigliere regionale rappresenterà una delle principali battaglie dei prossimi mesi per il territorio sanseverese, in vista di un piano di riordino che potrebbe colpire duramente anche lo stesso ospedale di San Severo.
A fare da filo conduttore all’intera serata è stata una convinzione condivisa: San Severo ha bisogno di un progetto prima ancora che di un candidato.
Un concetto ripetuto più volte dagli intervenuti e che potrebbe rappresentare il punto di partenza di un percorso politico destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso nuovi incontri pubblici, tavoli tematici e momenti di ascolto. Significativa la presenza in sala di numerosi cittadini ma anche di Michele Troiano, coordinatore Monti Dauni Udc, Ilenia Guerrieri, commissario Udc San Severo e Ciro De Santis, suo vice.
Il primo Forum si è concluso con un impegno comune: continuare il confronto, allargare la partecipazione e costruire, passo dopo passo, una proposta di governo credibile, stabile e radicata nei bisogni della città.



