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Riduciamo insieme il dolore dei primi giorni di allenamento

Rubrica sportiva a cura di Fabio Basile Dottore in Scienze Motorie

I DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness), come già detto nell’articolo precedente della mia rubrica, rappresentano una naturale risposta adattiva del tessuto muscolare a seguito di sforzi intensi o insoliti, e possono essere gestiti in modo efficace combinando una mirata integrazione nutrizionale con precise strategie di recupero biologico. Sul fronte degli integratori, la ricerca scientifica evidenzia il ruolo primario degli acidi grassi Omega-3, i quali agiscono come potenti antinfiammatori naturali capaci di modulare le citochine pro-infiammatorie e promuovere la rigenerazione delle membrane cellulari danneggiate dall’esercizio. Altrettanto validi sono gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA) e la glutammina, che assunti a ridosso dell’allenamento accelerano la sintesi proteica e riducono il  danno muscolare. Sostanze come la L-carnitina ottimizzano l’uptake cellulare e migliorano il flusso sanguigno locale, mentre molecole antiossidanti come la curcuma o la n-acetilcisteina aiutano a tamponare lo stress ossidativo che amplifica la percezione della rigidità muscolare. Parallelamente all’integrazione sistemica, l’applicazione di strategie fisiche e comportamentali gioca un ruolo cruciale. La tattica più immediata ed efficace non è il riposo passivo, bensì il recupero attivo: lo svolgimento di attività aerobiche a intensità molto blanda, come camminate o ciclismo leggero, accelera lo smaltimento dei metaboliti infiammatori e stimola la circolazione senza gravare sulle strutture microlesionate. Anche la terapia del calore, tramite bagni caldi o saune, e l’adozione di indumenti a compressione graduata favoriscono il rilassamento delle fibre e riducono il gonfiore intercellulare. Un rilievo fondamentale va attribuito anche all’alimentazione che deve essere sufficientemente proteica. Prima di iniziare la sessione successiva, l’esecuzione di un riscaldamento accurato unito a esercizi di mobilità dinamica permette di incrementare la temperatura profonda del muscolo, mitigando la sensazione di accorciamento e proteggendo l’atleta da infortuni. Infine, non va mai sottovalutata una costante idratazione profonda, fondamentale per mantenere il corretto bilancio elettrolitico ed evitare che la disidratazione esasperi la sensibilità dei recettori del dolore. L’unione sinergica di questi elementi permette di attenuare in modo sensibile la finestra critica dei dolori muscolari, trasformando il recupero in un processo rapido e programmato.

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