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San Severo, il silenzio dopo la caduta dell’Amministrazione Colangelo: «Chi ha sostenuto quella maggioranza spieghi ai cittadini cosa è accaduto»

SAN SEVERO: PERCHÉ NESSUNO RACCONTA COSA È ACCADUTO DAVVERO?

C’è una domanda che continuiamo a porci: perché nessuno dei consiglieri comunali che ha voluto confermare fino all’ultimo la propria fiducia all’Amministrazione Colangelo sente oggi il dovere politico di spiegare ai cittadini cosa sia realmente accaduto durante quella esperienza amministrativa?

Sono trascorsi oltre quattro mesi dal 4 giugno 2026 e, tra sindaco, assessori e consiglieri comunali che hanno tentato fino all’ultimo di salvare quella esperienza amministrativa, qualcuno dovrebbe pur avere qualcosa da raccontare.

Eppure, finora, prevale il silenzio.

La circostanza diventa ancora più significativa quando alcuni protagonisti di quella maggioranza tornano sulla scena politica, conservano o assumono ruoli di partito o lanciano nuove candidature, persino a sindaco, senza prima proporre alla città un serio bilancio di ciò che è accaduto.

Possibile che i cittadini debbano semplicemente dimenticare e comportarsi come se nulla fosse successo?

Eppure, gli episodi politicamente rilevanti non sono mancati.

Abbiamo assistito a divergenze amministrative, scontri e dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo, tra gli altri, gli interventi degli assessori Savino, Sponcichetti e Marchese, del consigliere Pistillo, della presidente del Consiglio comunale Spada, dell’assessore Enza Cicerale, fino ad arrivare all’azzeramento dell’intera Giunta.

E poi uno degli episodi politicamente più delicati: lo scontro tra la sindaca Colangelo e l’assessore Marino, con accuse pubbliche e l’annuncio, da parte di quest’ultimo, di una querela.

Insomma, non è certamente mancata la materia sulla quale fornire spiegazioni.

Né potrebbe essere invocata, da parte di chi ha sostenuto fino all’ultimo quella maggioranza, la mancanza di sedi politiche come impedimento al confronto con la cittadinanza. Si poteva affittare una sala, organizzare un’assemblea pubblica o convocare un comizio. Oggi, inoltre, esistono i social, le dirette video e numerosi altri strumenti attraverso i quali è possibile parlare direttamente ai cittadini.

Ciò che continuiamo a non vedere è una pubblica e complessiva ricostruzione politica di quanto accaduto.

Per questo rivolgiamo ancora una volta un invito a tutti coloro che hanno tentato fino all’ultimo di mantenere in vita quella maggioranza:

raccontate alla città cosa è accaduto. Spiegate quali errori sono stati commessi, quali responsabilità politiche ritenete di assumervi e perché quell’esperienza amministrativa si è conclusa in quel modo.

Non è curiosità. È trasparenza politica.

Chi intende riproporsi per amministrare San Severo dovrebbe prima rendere conto del proprio passato amministrativo. Non si può chiedere nuovamente la fiducia dei cittadini pretendendo, contemporaneamente, che venga dimenticato ciò che è accaduto.

Se invece qualcuno ritiene di non avere nulla da spiegare, anche questa è una scelta politica sulla quale saranno i cittadini a formulare il proprio giudizio.

Prima di parlare del futuro, bisogna avere il coraggio di rendere conto del passato.

San Severo merita chiarezza.

Associazione politico-culturale

RADICI COMUNI SAN SEVERO

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