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“Tacito senza permesso”, al liceo Checchia Rispoli-Tondi si riscopre Alessandro Minuziano

“TACITO SENZA PERMESSO”: AL LICEO “CHECCHIA RISPOLI-TONDI” UNA GIORNATA ALLA SCOPERTA DI ALESSANDRO MINUZIANO E DELLA RIVOLUZIONE DELLA STAMPA

Giovedì 5 novembre, a San Severo, la Biblioteca “Nardella” dei Cappuccini incontra gli studenti per raccontare la storia del libro a stampa e il contributo di un illustre concittadino alla diffusione dei classici antichi.

San Severo– Come si è passati dai manoscritti alla stampa? Come veniva realizzato un libro nel Rinascimento? E quale ruolo ha avuto un tipografo originario di San Severo nella storia dell’editoria italiana? A queste domande risponderà l’incontro “Tacito senza permesso. Le vicende di Alessandro Minuziano nella Milano rinascimentale”, in programma giovedì 5 novembre, alle ore 9:00, presso il Liceo “Checchia Rispoli-Tondi” di San Severo.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca “Nardella” dei Cappuccini di San Severo e dal Liceo “Checchia Rispoli-Tondi”, e si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio librario locale e di promozione della conoscenza storica rivolto in particolare alle giovani generazioni.

A guidare la conversazione con gli studenti sarà la dottoressa Marianna IAFELICE, responsabile della Biblioteca “Nardella” dei Cappuccini, che accompagnerà i ragazzi in un viaggio nella storia del libro, dalla tradizione manoscritta all’avvento della stampa a caratteri mobili, illustrando le tecniche di produzione tipografica e le profonde trasformazioni culturali che questa rivoluzione ha portato con sé.

Il fulcro dell’incontro sarà la figura di Alessandro Minuziano, tipografo ed editore originario di San Severo, protagonista della vivace stagione culturale della Milano rinascimentale. Particolare attenzione sarà dedicata al cosiddetto “caso” del Tacito stampato nel 1517, vicenda che consentirà di approfondire il ruolo di Minuziano nell’attività editoriale dell’epoca e di riflettere sulle dinamiche che accompagnavano la pubblicazione e la circolazione dei testi classici. Gli argomenti saranno presentati attraverso slide e immagini di libri antichi, offrendo agli studenti l’opportunità di avvicinarsi concretamente a oggetti che testimoniano l’evoluzione della cultura scritta e la storia della trasmissione del sapere.

«Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento alla dottoressa Marianna Iafelice per la sua straordinaria disponibilità e per aver voluto condividere con i nostri studenti questo prezioso momento di approfondimento storico e culturale», ha dichiarato la Dirigente Scolastica del Liceo “Checchia Rispoli-Tondi”, Antonia SALLUSTIO. «Questo evento assume per noi un significato ancora più profondo, poiché si inserisce ufficialmente nell’ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario della fondazione del nostro Liceo Classico. Siamo particolarmente orgogliosi di questa sinergia, rafforzata anche dal fatto che la stessa dottoressa Iafelice è un’attiva componente del Comitato organizzatore delle celebrazioni per questo storico traguardo della nostra istituzione».

L’incontro rappresenta un’importante occasione per mettere in evidenza la sinergia tra la Biblioteca “Nardella” dei Cappuccini e il territorio, con particolare riferimento al mondo della scuola. La collaborazione con il Liceo “Checchia Rispoli-Tondi”, che ha accolto prontamente la proposta riconoscendone il valore culturale e formativo, testimonia l’importanza di costruire occasioni di dialogo tra le istituzioni culturali e quelle educative.

In un’epoca caratterizzata dagli e-book, dalla digitalizzazione e dalla produzione sempre più immateriale dei contenuti, riscoprire la nascita della stampa significa comprendere una delle più grandi rivoluzioni della storia della civiltà. La diffusione del libro a stampa ha trasformato il modo di produrre, conservare e trasmettere la conoscenza, contribuendo alla circolazione delle idee e alla sopravvivenza dei grandi classici dell’antichità fino ai nostri giorni.

Con questa iniziativa, la Biblioteca “Nardella” dei Cappuccini rinnova il proprio impegno nella divulgazione della storia del libro e nella valorizzazione delle figure che hanno contribuito alla crescita culturale del territorio. Raccontare Alessandro Minuziano significa, infatti, riscoprire una pagina significativa della storia di San Severo e riconoscere come, attraverso il lavoro di stampatori ed editori, il patrimonio della cultura classica abbia attraversato i secoli, continuando a parlare anche alle nuove generazioni.

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