ComunicatiPrima pagina

ColtivaItalia, 300 milioni per l’olivicoltura. Italia Olivicola: “Si agisca subito”

L’80% delle risorse al Sud, il presidente Sicolo: “C’è soddisfazione, ora si passi all’operatività” Contrasto Xylella, finanziamento reimpianti, recupero oliveti, divieto espianti e innovazione frantoi

“Accogliamo con favore l’approvazione del ddl ColtivaItalia. Adesso bisogna accelerare sulla piena e immediata operatività di tutte le misure a favore dell’olivicoltura, settore che necessita di interventi urgenti per affrontare una crisi epocale”. È Gennaro Sicolo, presidente nazionale di Italia Olivicola, a esprimere soddisfazione per l’approvazione definitiva di ColtivaItalia.

La nuova legge prevede un investimento complessivo di 300 milioni di euro specificamente dedicati al Piano Olivicolo Nazionale 2026-2030 con un obiettivo ambizioso: di aumentare del 25% la produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.  I fondi stanziati saranno distribuiti su tre annualità nel triennio 2027-2029 (50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e 50 milioni nel 2029), con una ripartizione geografica che destina l’80% delle risorse al Sud Italia e il 20% al Nord.

XYLELLA. “Una parte delle risorse”, spiega Sicolo, “è destinata al contrasto delle fitopatie e della Xylella. È prevista anche l’istituzione del Commissario straordinario nazionale per fronteggiare l’emergenza Xylella e il finanziamento di reimpianti con varietà resistenti nelle zone colpite. È necessario agire con forza e tempestività su questo problema, così da recuperare il potenziale produttivo perduto negli ultimi 13 anni. Inoltre, serve fermare l’avanzamento del batterio”. Nel Piano, è previsto anche il sostegno alla produzione e a nuovi impianti, grazie al recupero degli oliveti tradizionali o in stato di abbandono. Di rilievo anche le misure disposte per l’ammodernamento dei frantoi, considerati infrastrutture strategiche, con azioni per l’innovazione tecnologica e l’introduzione di sistemi digitali di supporto alle decisioni.

DIVIETO DI ESPIANTO. Un capitolo delle misure è dedicato alla tutela del territorio e al divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per fare spazio a impianti fotovoltaici o eolici. “Ci siamo battuti strenuamente per questa misura, come del resto su tutte le altre, a cominciare dalla nomina del Commissario straordinario per la Xylella. Abbiamo un potenziale enorme che va liberato e messo a sistema, anche attraverso le risorse destinate all’ammodernamento delle infrastrutture irrigue per garantire una maggiore stabilità produttiva a fronte dei cambiamenti climatici”, ha aggiunto Sicolo.

I DECRETI ATTUATIVI. L’effettiva operatività e i criteri di accesso ai finanziamenti saranno definiti nel dettaglio attraverso i successivi decreti attuativi ministeriali. “Sui criteri di accesso servono procedure chiare, veloci e semplificate, in modo da permettere alle imprese di pianificare gli investimenti sapendo sulle risorse su cui poter fare affidamento. È il passaggio più importante e delicato, perché da qui discende la possibilità di rendere pienamente efficaci le misure rispetto agli obiettivi”.

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio