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ADMO SENSIBILIZZA SAN SEVERO E LA CAPITANATA

Anna la DonnaL’evento ha voluto ricordare come la sensibilità e il coraggio anche di un solo giovane che sceglie di tipizzarsi può salvare la vita di chi attende una speranza…basta avere midollo per sentirsi più vivi!In contemporanea e con le medesime finalità ed entusiasmo, l’evento ha interessato anche Francia e Spagna, questo a dimostrazione che per arrivare lontano si cammina insieme!

 

Questa quarta edizione che ha visto entusiasmo di giovani e meno giovani è stata possibile grazie alla sensibilità, al grande interesse e al lavoro di associazioni che in modo attivo esercitano sul territorio: tra le prime, la FIDAS Dauna San Severo – con il suo gruppo di volontari capeggiati dal presidente Antonio Primavera – insieme all’amica Ina Fischietti, responsabile Admo Foggia, la Croce Rossa di San Severo, l’AIDO – non sono stati pochi coloro che hanno scelto anche di iscriversi all’associazione per la donazione di organi e tessuti – e la professionalità dell’equipe medica del centro trasfusionale degli OORR Foggia; inoltre l’entusiasmo è stato raccolto e documentato dall’Art Village di San Severo. Anche in quest’occasione la presenza del Sindaco, l’avv. Francesco Miglio, ha confermato lo spirito della cittadinanza volto sempre alla solidarietà e alla condivisione, rassicurando in tal modo di poter contare sempre sulla disponibilità e sensibilità di chi ci rappresenta.”Ehi, tu! Hai midollo?”. È stato questo lo slogan cha ha animato 80 piazze italiane, tra queste anche quella di un comune della Capitanata che ha visto ancora una volta la solidarietà fare da padrona. Il 27 settembre scorso la villa comunale di San Severo ha ospitato per l’intera giornata l’evento nazionale di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo e in questa occasione la cittadina di quasi 55 mila abitanti ha visto la risposta di ben 41 tipizzati, giovani tra i 18 e i 35 anni che una volta effettuato il prelievo di sangue e inseriti nel Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo, accompagnavano con un sorriso la speranza di poter un giorno essere chiamati per rispondere a una possibile compatibilità così da avere nel mondo un “fratello di sangue” a cui ri-dare la vita. All’evento ci hanno accompagnato ed emozionato la testimonianza anche due giovanissimi donatori del nostro territorio: Maria Elena Leggeri di Apricena e Leonardo de Palma di Bovino, quest’ultimo proprio pochi giorni fa ha donato il suo midollo osseo donando anche una speranza di vita.

 

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