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BASKET – I cecchini dell’Olimpica stendono le fochine

“Rizzi! Chi è costui?!”.  Un novello don Abbondio potrebbe porsi questa domanda dopo aver assistito alla bella ed appassionante gara tra gli Aliussini sanseveresi e l’ottima Olimpica Cerignola, svoltasi al Palasport Falcone e Borsellino nell’ambito della decima giornata di ritorno del torneo di

 

C regionale pugliese 2013-14. Questa reincarnazione del Carneade ricordato dal Manzoni si chiama Domenico Rizzi ed è un rincalzo dei lunghi titolari della squadra ofantina, avvezzo a portare a casa un bottino medio di 5 punti per gara e che, in questa occasione, uscito dalla panca per problemi di falli dei suoi pari ruolo Laguzzi e De Gennaro e vestiti i panni di Superman, scrive 13 sul suo personale tabellino con la brillante percentuale  del 66 % (4/6) dai 6.75 e porta in paradiso la sua squadra. Tra l’altro gli altri suoi compagni non sono da meno, mettendo a segno , in una sorta di gara del tiro al piccione, un fantastico 12/19 totale, che significa il 62 %, e che costituisce un ottimo viatico per l’acquisizione dei due punti in palio in una gara delicatissima per lo sprint finale della regular season. Ciò non toglie alcun merito alla squadra vincitrice anzi, il fatto che dei comprimari siano riusciti a fare la voce grossa su un campo così difficile è motivo di orgoglio per gli ospiti e, al tempo stesso, indicatore di un ottima organizzazione di squadra. Insieme all’hombre del Partido Rizzi, sono il play tascabile Giovanni Romano (19 punti totali con 5 triple) specie ad inizio gara e l’argentino Pedro Rubbera, ben limitato per 30 minuti da avversari dal FoulTrouble, ma scatenato nel quarto finale,  a portare la maggior parte dei mattoni utilizzati da coach Russo per costruire la vittoria. Dall’altra parte non bastano un immenso Bjelic che nel paniere ne mette ben 30 (con 10/16 da sotto e 1/6 dall’arco) ed un generoso Miglio che porta a casa 14 punti  personali e tanta grinta ed abnegazione. Deludono invece i piccoli con l’esperto Bastoni e l’esuberante Daniel incapaci di opporsi al ritmo ed all’aggressività della giovane coppia Romano-Triglione, mentre è solo Ciro Conte (11) a salvarsi nel marasma generale degli esterni biancoverdi. La gara è bella ed vibrante fin dall’inizio, aperta, manco a dirlo da una tripla di Romano a cui risponde Bjelic. I giochi di coach Panizza sono per lo più affidati al pitturato dove, insieme al grande montenegrino giostra il ruvido Filippini, mentre il suo dirimpettaio opta per un gioco perimetrale. Entrambi i team alternano la difesa individuale alle varie zone e ne nasce un match giocato punto a punto, nel quale nessuno dei due contendenti è capace di staccarsi. Così il vantaggio delle fochine è di un solo punto (15-14) alla fine del primo quarto e così continua nel secondo, quando la situazione falli di De Gennaro e Laguzzi, costringe Russo a mandare in campo Rizzi. Col senno di poi, la squadra di casa avrebbe certamente preferito che molte penalità personali sanzionate ai gialloblù fossero state sorvolate dalla coppia in grigio, visto che il panchinaro si trasforma presto in un’arma letale, colpendo già nel secondo quarto per ben due volte la retina da distanze siderali. I biancoverdi rintuzzano sempre il vivace gioco e di conseguenza i punti prodotti dagli ospiti e il punteggio resta fermo su di una sola lunghezza per i padroni di casa a metà gara. Al rientro in campo tutti si aspettano una rivalsa da parte delle fochine o perlomeno un fisiologico calo nella precisione dei frombolieri ofantini. Così non è e pur col capitano a lungo in panca, i viaggianti continuano nelle loro scorribande e fanno saltare più volte la difesa avversaria col grimaldello dei loro chirurgici, anche se a volte fortunati, ma sempre ben costruiti, tiri dalla lunga.  Al trentesimo è la squadra cerignolana ad avere il muso davanti all’avversario, sebbene di due sole lunghezze (61-63) ed entrambe le contendenti si rendono conto che ci sarà da soffrire fino alla fine.  Rientra Rubbera e cambia la partita, sebbene colpendo soprattutto dalla linea della carità, sia per i falli subiti personalmente, sia per un tecnico affibbiato con un po’ troppa fretta  dai grigi signori in maglia grigia al povero Bjelic, costretto a cantare e portare la croce per tutto il match, e stanco di essere maltrattato nel cuore delle difese avversarie.  In ogni caso, il ritorno dell’argentino ed i tanti palloni recuperati (alla fine saranno ben 19 le palle perse dai sanseveresi) permettono ai viaggianti di dare uno scossone alla gara, scavando un solco di 10 punti tra sé e gli inseguitori. L’Alius non ci sta e reagisce prontamente. Nei  3 minuti successivi, grazie al solito Bjelic, a capitan Miglio e Filippini e ad un’attenta difesa ,  lo strappo viene ricucito e la partita va avanti  punto a punto. Servono 2 palle perse, la prima di Conte e la seconda di Bastoni a rompere l’equilibrio e consegnare la vittoria all’Olimpica che meritatamente esce dal campo tra gli applausi dei suoi tifosi, caldissimi e numerosi ma estremamente corretti, e quelli degli appassionati sanseveresi  che al dispiacere per la sconfitta dei propri beniamini contrappongono la soddisfazione per aver assistito ad una gran bella partita tra due ottime squadre e tra due società che si conoscono bene e si stimano e che approfittando di questa occasione hanno suggellato i propri vincoli con una piccola ma significativa cerimonia di gemellaggio., preludio a future iniziative comuni e a varie forme di collaborazione tecnica.



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Nuova Alius S. Severo: Daniel Y. 1, Conte C. 11, Ciavarella F. 6, Miglio E. (K) 14, Filippini G. 12, Bjelic G. 30, Di Santo F. ne, Bastoni F. 8, Beltran G., De Nunzio T. ne.
All.re: Panizza, Vice All.re: Leggieri

Olimpica Bk Cerignola: Angeramo A. ne, Bacchini M. 12, De Gennaro D., Granato V., Laguzzi G. 13, Mansi R., Rizzi D. 13, Romano G. 19, Rubbera P. 20, Triglione N. 9.
All.re: Russo

1o Arbitro: Ferrari Roberto Antoniodi Cellamare (BA)

2o Arbitro: Russo Giuseppedi Taranto (TA)

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