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CALVO: Il centrosinistra è inconsistente di proposte

L’incontro dibattito organizzato da CONFCOMMERCIO sul tema dello sviluppo locale, al quale hanno partecipato i candidati alla carica di sindaco della città di San Severo, ha deluso le aspettative. Gli interventi hanno evidenziato l’assoluta ignoranza dei candidati

 

delle forze di centrosinistra in merito ai progetti già varati e in via di attuazione oltre all’assoluta inconsistenza delle proposte programmatiche. Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per la realizzazione ex novo, nel lato sud della zona industriale, di una rete stradale di accesso all’agglomerato, della rete fognaria e della pubblica illuminazione; contestualmente si provvederà a migliorare la praticabilità del sistema viario già esistente. Gli interventi sono stati finanziati con 3.004.000,00 di euro nell’ambito del programma di ”Area Vasta Capitanata 2020”. Il progetto riguardante la “ZONA ASI” contribuirà a sostenere il settore produttivo locale insieme al finanziamento pari a 2.280.000,00 di euro che consentirà la riqualificazione della zona artigianale di Via Foggia tramite la realizzazione di una nuova illuminazione, marciapiedi e complanare per mettere in sicurezza la viabilità di via Foggia, la fogna bianca e il rifacimento del manto stradale in tutte le arterie del “PIP”. Ricordiamo che San Severo sarà interessata anche da un finanziamento di 20.000.000,00 di euro del Governo per la realizzazione della tangenziale est; l’opera alleggerirà il traffico cittadino e favorirà le attività produttive tramite la connessione dell’Area PIP e della Zona Industriale sanseverese con l’Autostrada e la viabilità del Gargano.

Il Consiglio comunale di San Severo ha già approvato il Piano Urbano del Commercio in sede fissa, ai sensi della nuova disciplina nazionale (Dlgs n. 59/2010 e Legge n. 27 del 24/03/2012) che ha recepito gli atti di indirizzo dell’Unione Europea in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi. Il Piano adottato tende a sostenere e incentivare il commercio del centro urbano, in particolare gli esercizi di vicinato. Il Piano commerciale ha identificato l’area del Distretto Urbano del Commercio di San Severo che, ai sensi del Regolamento Regionale n. 15 del 15 luglio 2011 e conformemente all’art. 16 della L.R. 1 agosto 2003 n. 11,  è un organismo che persegue politiche organiche di riqualificazione del territorio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino. L’amministrazione comunale potrà varare un pacchetto di sgravi fiscali su Tares, Tosap, IMU, imposta sulla pubblicità, da concedere ai cittadini che intendono aprire una nuova attività nel Centro Storico ed a quanti vi operano con continuità, oltre che per interventi per l’abbattimento di barriere architettoniche nei locali commerciali. L’amministrazione comunale potrà adottare, a tal fine, un Regolamento per l’insediamento, le agevolazioni e gli incentivi alle attività economiche nel centro storico. Il Piano Urbano del Commercio,la Rigenerazione Urbana, riqualificazione infrastrutturale del PIP e della zona ASI, il Piano Urbanistico Generale, costituiscono tasselli fondamentali del programma per il rilancio economico della città, varato dall’Amministrazione comunale di centrodestra.

In tale contesto si colloca il nostro impegno per i prossimi insieme al candidato sindaco Leonardo Lallo. Vi sono numerosi elementi che distinguono il “modello produttivo di San Severo”, oltre alla prevalenza di piccole e medie imprese. L’incredibile bagaglio storico, artistico e culturale che caratterizza la nostra città e la creatività della nostra gente, determina la grande propensione alla qualità delle produzioni, il grande valore dell’impresa artigiana. Questo è il primo pilastro del nostro modello. Contemporaneamente il valore del paesaggio e dell’ambiente, della tradizione agricola ed alimentare, la diffusione di beni artistici e culturali, spinge una parte importante del nostro modello di sviluppo verso la valorizzazione del territorio. Turismo, produzione agroalimentare di qualità, produzione di bio-energie, industria culturale sono un secondo pilastro del nostro modello. In particolare turismo e agroalimentare possono esprimere enormi potenzialità da primato nazionale, che solo l’incapacità di “fare sistema” ci hanno finora impedito di sfruttare fino in fondo. Il terzo pilastro è la logistica di una città posta nell’alto tavoliere, una rete tutta da sviluppare.

Primiano Calvo

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