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CARITAS DIOCESANA, UN AIUTO DETERMINANTE PER DARE SOLLIEVO ALLA TANTA MISERIA TERRITORIALE

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI
Una rapida indagine sul territorio ci ha confermato un forte sospetto, cioè che c’è a San Severo e in Diocesi una corposa sacca di gente povera, una miseria che chiede costantemente aiuto per non morire (vergognosamente!) di fame. Un ruolo straordinariamente proficuo e generoso lo svolge la CARITAS DIOCESANA diretta da tanti anni efficacemente da don ANDREA PUPILLA, anche Cappellano della locale Casa Circondariale, divenuto ormai la spalla preziosa dell’intero territorio diocesano sulla quale vanno a piangere per concreti sostegni tanti poveri. Don ANDREA, per l’esperienza di lungo corso maturata, è stato confermato nel delicato incarico da più Vescovi negli ultimi decenni. Un’autentica patente di sagacia amministrativa e di capacità di gestire le difficili relazioni con la miseria di casa nostra. La CARITAS SANSEVERESE, con sede ormai storica accanto al cancello d’ingresso dell’ex Istituto Salesiano di Viale San Giovanni Bosco, offre innanzitutto un CENTRO DI ASCOLTO, preludio ad ogni tipo di aiuto concreto, dove vengono programmati gli interventi caritatevoli per ogni tipo di necessità. Un’altra efficace realizzazione, con altre sempre valide, è l’EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ “DON FELICE CANELLI” di Via Soccorso, un autentico supermercato gratuito per la povertà. Per accedere all’Emporio, dopo il colloquio di inizio rapporto, danno una tessera a punti temporanea per la spesa di beni di prima necessità per singoli sventurati e famiglie indigenti. Non va dimenticata in tale settore ecclesiale, l’amministrazione e la guida illuminate di tutti i Vescovi che si sono succeduti, ivi compreso l’attuale Pastore diocesano Mons. GIUSEPPE MENGOLI, molto sensibile, tra le tante altre cose positive e innovative, al ruolo di dispensatore di carità della Chiesa locale. La CARITAS, oltre a tutto ciò, dispensa contributi economici a famiglie e imprese in grande difficoltà per risollevarne le tristi condizioni economiche. Altri servizi di carità cristiana sono l’orientamento sociale, la formazione, l’inclusione, l’accompagnamento familiare e la distribuzione di pacchi alimentari e, per quanto possibile, contributi per pagare le utenze domestiche. Notevole anche il sostegno dei Parroci e delle loro comunità parrocchiali territoriali che si alternano nella preparazione dei pasti per la mensa quotidiana della CARITAS che accoglie ogni giorno vere povertà e miserie. Prima di chiudere questo Editoriale, va citato un altro bel capitolo di attività della nostra CARITAS, quello della continua collaborazione con l’UFFICIO MIGRANTES della Diocesi, diretto egregiamente da don NAZARENO GALULLO, in favore di centinaia di immigrati ospitati a San Severo nel cosiddetto GHETTO ARENA, nei pressi del Cimitero, un insediamento informale, uno spazio di marginalità estrema, fatto di baracche, sporcizia, isolamento, precarietà e “invisibilità sociale”, lontano dal cuore della città e, dunque, dal cuore pur generoso della società locale. Un grazie di San Severo e della sua Chiesa non può non andare ai numerosi volontari che lavorano in CARITAS e alle ditte che dispensano da sempre con generosità beni di prima necessità per questa benemerita “crociata socio-religiosa”. LUNGA VITA ALLA CARITAS, ALL’UFFICIO MIGRANTES DELLA DIOCESI E AI LORO PREZIOSISSIMI VOLONTARI!



