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CHIEUTI: GIORNATA DI SPORT

Chieuti: nel pomeriggio dello scorso 14 settembre, sul campo di calcetto a Chieuti, si è tenuta una giornata di sport, organizzata dall’ASD San Giorgio Chieuti, riservata ai ragazzi/e dai sei ai tredici anni.

La manifestazione promossa dalla società calcistica, con il patrocinio del Comune di Chieuti, dell’Assessorato al Welfare e allo Sport della Regione Puglia e Puglia 2026 è stata organizzata a seguito di un finanziamento ottenuto a seguito di una partecipazione ad un bando regionale denominato “Avviso Manifestazioni Sportive Puglia2026”.

Con questo bando la Regione Puglia ha inteso rafforzare il ruolo e l’immagine di territorio a vocazione sportiva attraverso la diffusione e l’incremento della pratica sportiva a tutti i livelli (amatoriale o agonistico).

L’Avviso ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di eventi sportivi che contribuiscano ad aumentare la visibilità e l’attrattività del territorio pugliese.

Hanno partecipato circa 50 ragazzi divertendosi e giocando tutto il pomeriggio, seguiti da un numeroso pubblico che non ha fatto mancare il proprio sostegno.

A seguire medaglie e diplomi di partecipazione per tutti i bambini che sono tornati a casa felici per aver partecipato a questa manifestazione.

”Sono molto soddisfatto, dice Domenico Musolo, dirigente dell’ASD San Giorgio, per questa manifestazione. Ringrazio l’Amministrazione Comunale, la Regione Puglia per il sostegno nel riconoscere la validità del nostro progetto presentato. Ringrazio anche mia moglie Rita per l’aiuto che mi ha dato durante lo svolgimento delle partite e durante la premiazione”.

Purtroppo questa manifestazione forse segnerà la fine del sodalizio chieutino, perché dopo vari tentativi andati a vuoto, non si è potuto nemmeno organizzare un torneo di Settore Giovanile. “Questa è la triste realtà, conclude Domenico Musolo, oggi non era presente nessun dirigente e nessuno dopo vari inviti si è fatto avanti per vedere di iniziare un progetto con i ragazzi e questa volta se si perde la matricola federale diventerà nel futuro molto difficile riprenderla, peccato davvero”.

Tutti dobbiamo ringraziare questo indomito, fiero dirigente e la sua signora per l’impegno profuso in questi anni. La speranza però è l’ultima a morire.

Giovanni Licursi

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