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Convegno: Olive da tavola Peranzana tra consumo ed educazione alimentare

Le olive da tavola saranno protagoniste della tavola rotonda promossa dal Consorzio della Peranzana Alta Daunia in programma il prossimo 7 giugno nella sala convegni dell’oratorio San Domenico Savio a partire dalle 9.30.

 

Al dibattito interverranno Giuseppe Lipartiti, Presidente del Consorzio Peranzana Alta Daunia,  Nazzario D’Errico, Direttore del Consorzio Peranzana Alta Daunia, Francesca Menanno, Biologa Nutrizionista, Antonio Bevilacqua dell’Università degli Studi di Foggia , Dante De Lallo  del GAL Daunia Rurale, Francesco Parente, presidente della Confesercenti San Severo, Franco Granata, Direttore provinciale della Confesercenti e Giuseppe Vivabene responsabile della Confcommercio San Severo. Dopo i recenti riconoscimenti attribuiti alla Peranzana nelle più note fiere nazionali ed estere, il Consorzio intende promuovere, nel territorio dell’alto Tavoliere, il consumo dell’oliva da tavola attraverso un programma di valorizzazione che coinvolga gli operatori del food (ristoranti, pizzerie, bar ecc) e le aziende associate produttrici.

•     L’oliva da tavola Peranzana rappresenta un alimento della Dieta Mediterranea ad elevato contenuto salutistico e nutrizionale il cui consumo quotidiano è in grado di apportare un significativo beneficio alla salute. Per tale ragione è considerata un “alimento funzionale” (prebiotico) della nostra Dieta poiché favorisce azioni benefiche, indipendentemente dal valore nutrizionale, grazie all’elevato contenuto in fibre e in composti fenolici naturali. 
•  Si precisa che i nostri produttori di Peranzana, grazie agli strumenti di certificazione e controllo garantite dal Consorzio e all’applicazione di un disciplinare tecnico di filiera, offrono un prodotto naturale (salamoia - senza soda) ad elevato valore salutistico e nutrizionale che risponde ai requisiti merceologici e sensoriali oltre a quelli di tipicità (legame con il territorio), origine e tracciabilità di filiera. Da alcuni anni il comparto delle olive da tavola Peranzana può considerarsi una nicchia di mercato con un trend in forte crescita. 
•  Speculazioni, norme e controlli insufficienti e un sistema sanzionatorio inefficace hanno reso l’oliva da tavola uno dei prodotti più coinvolti nell’universo delle frodi alimentari. Questa condizione penalizza in particolar modo le aziende piccole e oneste non in grado di supportare i costi di comunicazione alla pari delle grandi imprese multinazionali.                                                                 E’ ormai noto che l’affermazione delle olive Peranzana passa anche attraverso l’educazione salutistica e alimentare e la valorizzazione del patrimonio storico - culturale del modello alimentare pugliese. La salute pubblica e la sicurezza alimentare sono considerate ormai priorità assolute e, pertanto, si rende necessario favorire la diffusione della cultura del prodotto, genuino e portatore di valori, direttamente al consumatore non consapevole.
In un mercato globale in cui le tradizioni e le diverse culture trovano sempre meno spazio, le produzioni tipiche restano un’importante testimonianza del patrimonio culturale e rurale che tanto ha contribuito alla crescita del nostro territorio.
•  Per tali motivi il Consorzio intende attivare una campagna di promozione della Peranzana da tavola al fine di far prendere coscienza al consumatore di alcune errate abitudini alimentari dei nostri giorni. Da una recente indagine di mercato dell’ISMEA è emerso che il maggior consumo di olive nel settore food, in particolare presso bar, pizzerie e dettaglianti, riguarda prodotti industriali il più delle volte trattati con sostanze artificiali come additivi e coloranti (es. gluconato ferroso E579 per le note e famigerate olivette nere), cancerogene e dannose per la salute.  

Statistiche di mercato olive da tavola

  • Consumo di olive da tavola: nei paesi dell’UE, USA, Egitto e Turchia riguarda il 55% circa della produzione mondiale. In UE i paesi maggiori consumatori sono l’Italia e la Spagna.
  • Nella campagna 2012/13, a livello mondiale, sono state prodotte oltre 2.315 milioni ton di olive da tavola. L’Italia produce in media circa 75 – 80 mila tonnellate.
  • La maggior produzione di olive da tavola commercializzata a livello mondiale (circa il 60%), proviene da Grecia, Spagna, Tunisia e Marocco che forniscono qualità e prezzi competitivi.
  • L’Italia si colloca al secondo posto in Europa per i consumi con circa 148 mila ton. di olive, di cui solo il 33% circa di produzione nazionale mentre circa il 60 % delle olive consumate in Italia proviene da Spagna, Grecia, Tunisia e Marocco.
  • Consumo olive pro capite annuo: 3 kg – dato che dimostra come l’Italia, pur essendo uno dei principali Paesi consumatori, è un grosso importatore di olive da tavola.
  • la Sicilia e la Puglia sono regioni leader nella produzione di olive da tavola.
  • Solo 3 le DOP di olive da tavola certificate e riconosciute: la Bella della Daunia in Puglia, la Nocellara del Belice in Sicilia e l’Oliva Ascolana del Piceno in Abruzzo e Marche.

Aziende produttrici

GRACO snc – Torremaggiore

Az. Agricola Piano Raffaele – Apricena

Agricola Paglione – Lucera

Le Fas srl – San Severo

Az. Agr. Don Salvatore – Torremaggiore

Fattoria Rovello – San Paolo Civitate

Az. Agricola Del Vicario D’Aries – Lucera

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