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Disordini avvenuti a San Severo – La Settimana Santa del 1927

La Quaresima è un periodo che si osserva in preparazione della celebrazione della Santa Pasqua. Durante il periodo Quaresimale, quindici giorni prima di Pasqua, nelle Chiese, venivano coperte le Sacre Immagini, ciascuna con un panno di colore viola, colore che stava a simboleggiare la Passione di Cristo .Detti veli venivano rimossi poi al “Gloria” del Sabato Santo. In San Severo vigeva da sempre però, una eccezione, e a tal proposito, Mons. Bonaventura Gargiulo, Vescovo di San Severo(dal 1895 al 1904) ci tramanda: “Nella Chiesa della Pietà e dei Celestini in San Severo, eccezionalmente, le statue dell’Addolorata e di Gesù Flagellato, possono essere portate in processione, scoperte, per concessione della Sacra Congregazione dei Riti, quantunque lo scoprimento delle Immagini, si compia al Gloria del Sabato Santo” Nel 1927 il Vescovo di San Severo, Mons. Oronzo Durante, aveva impartito ai fedeli della Diocesi, delle precise disposizioni ecclesiastiche, ordinando, fra l’altro, che per il periodo dal 2 al 16 Aprile, durante la Quaresima, fossero velati tutti i Simulacri e le Sante Immagini nelle Chiese,” In conformità ed esecuzione della Santa Rubrica e Liturgia” -inaspettatamente però, ordinò che fossero velate anche le Statue dell’Addolorata nella Chiesa della Pietà e la Statua di Gesù Flagellato, nella Chiesa dei Celestini. Queste due statue, come si è detto, nel detto periodo di tempo, solitamente si erano sempre tenute esposte alla pubblica venerazione, senza veli. Nella Chiesa dei Celestini si obbedì agli ordini del Vescovo, velando la statua del Cristo alla Colonna, e altrettanto si fece nella Chiesa della Morte, la statua della Madonna Addolorata fu situata nel Coro Ligneo, dai Confratelli, dove, sopra la sua pedana, era stata coperta da una altissima tela a forma di labaro. Nel pomeriggio del Sabato 9 Aprile, fu aperta la Chiesa della Pietà, e una processione di gente cominciò a invadere la Chiesa, per vedere la Madonna Addolorata lì dove si era soliti esporla al pubblico, e,…,sorpresa dalla novità nel vedere il simulacro della Madonna, dove non l’aveva mai vista prima di allora, cominciò ad inveire a gran voce, pretendendo che la Sacra Immagine fosse riportata al suo posto, cioè in Chiesa. Il succedersi di persone che protestavano, nella Chiesa della Pietà, si protrasse per tutto il pomeriggio, fu detto loro che quello era il volere del Vescovo…ad un tratto, entrarono in Chiesa sette od otto uomini,(di mestiere Carlentini) i quali si diressero verso la Statua dell’Addolorata, decisi a riportarla con la forza, al suo posto in Chiesa; a questo punto qualcuno si oppose, e la Statua dell’Addolorata rischiò di essere rovesciata a terra. Il popolo era indispettito, anche dal fatto che erano state messe in giro voci circa la sostituzione della statua del Cristo alla Colonna con altra statua di un Cristo portante la Croce, per la Processione del Venerdì Santo, statua che proprio in quell’anno si stava ultimando(1927). Secondo quanto riferito dallo stesso Vescovo Mons. Durante, nella sua relazione stilata sui fatti accaduti:” la folla adirata, uscita dalla Chiesa dei Morti, e saputo che il Vescovo si trovava in visita all’Istituto Salesiani, si recò lì, dove cercò di abbattere il cancello, lanciando contro il Prelato , grida, minacce, gravi ingiurie e sassi in più riprese.” I moti si conclusero con una querela fatta dal Vescovo a due Confratelli della Orazione e Morte e con una “ Scomunica” contro tutti coloro che, dell’uno e dell’altro sesso, erano stati cospiratori e provocatori dei gravi disordini verificatisi il giorno 9 Aprile del 1927 in San Severo. Antonio Masselli

Le Notizie Storiche sono state tratte dal libro: Antonio Masselli- La Settimana Santa a San Severo- Le Chiese e le Confraternite- Arti Grafiche Malatesta- APRICENA-2003

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