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DUE RIFLESSIONI SOCIALI PER UNA CITTÀ MIGLIORE

di DESIO CRISTALLI
L’attualità sanseverese ci ha offerto negli ultimi giorni due importanti motivi di riflessione: un significativo gesto anonimo d’altri tempi in favore dell’Istituto comprensivo “Zannotti-Fraccacreta” della nostra Città ed una strenna natalizia <<agrodolce>> per i nostri disabili. Una mano generosa ha regalato una gioia ai ragazzi di una nostra Scuola ed una decisione solo parzialmente positiva ha confermato per i nostri disabili la possibilità di accedere il giovedì e la domenica con l’auto nel Cimitero (ma con l’ulteriore mortificazione del diritto di visitare i propri defunti ogni giorno come tutti gli altri concittadini!). Due lezioni diverse, una di una mano generosissima e l’altra di una mano incapace di riempire un’ordinanza comunale di considerazione totale per chi già soffre per l’affronto fisico di un destino cinico e baro.
La mattina del 22 dicembre scorso – ha spiegato la Dirigente scolastica prof.ssa LUCIA GAETA – “…un uomo che ha chiesto di restare anonimo si è preoccupato di donare alla scuola un impianto stereo, colori e materiale di cancelleria per rimediare al furto subito qualche giorno prima. Un nobile gesto da parte di questo ignoto Babbo Natale, un insegnamento per i nostri alunni che non devono arrendersi alle difficoltà e ai soprusi ma guardare avanti con spirito di iniziativa, solidarietà e senso civico”. Una lode incondizionata all’ignoto benefattore ma anche alla Dirigente scolastica che ha rimarcato da eccellente educatrice un gesto altamente positivo ed una vigliaccata delinquenziale.
Quanto al secondo spunto di riflessione <<agrodolce>> per i disabili, ci riferiamo all’impossibilità di frequentare il Cimitero secondo desiderio e non a comando per due sole ore il giovedì e la domenica. Domanda: perché gli altri cinque giorni deve essere inibito ai disabili il desiderio di stare vicino ai propri cari e/o a un amico defunti? Non l’abbiamo capito ieri, con gran parte della comunità sanseverese, non lo capiamo oggi e ci rifiuteremo di capirlo anche domani. Di fronte alla negazione di diritti sacrosanti della vita preferiamo non ascoltare neppure le ragioni dell’ordinanza comunale. I sentimenti verso i nostri defunti non devono essere soggetti ad alcuna ordinanza! E allora, Signor Sindaco, riveda ancora una volta la sua decisione, la renda più umana e faccia entrare qualche auto nel cimitero ogni giorno, anche solo per un paio d’ore. Non si fermi ad una generosità limitata. Reputo che non sia nel suo stile un simile atteggiamento irriguardoso per i nostri Amici disabili. Illumini il loro sorriso nelle festività natalizie e regali loro un gesto di grande solidarietà umana all’alba del Nuovo Anno. Diceva il grande EDUARDO DE FILIPPO: “L’uomo è uomo quando capisce che ha sbagliato e fa un passo indietro!”.

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