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EVOLUZIONE DEL MOVIMENTO UMANO -RIFLESSIONI DI CULTURA SPORTIVA

Non molto tempo fa, allorché, dall’Università telematica e-Campus mi fu richiesto di indicare le linee di programma per il Corso di Studi “SCIENZE DEL MOVIMENTO UMANO E DELLO SPORT”, tenni a compilare una premessa che risultasse chiarificatrice del come nasce, si sviluppa, si modifica, si perfeziona quella che, con ogni probabilità, è da ritenersi la più imprescindibile peculiarità dell’uomo. Il movimento, appunto. E, allora, va detto che il movimento umano è congruente a una fondamentale esigenza dell’individuo, la conservazione e lo sviluppo del suo organismo e della sua specie. La necessità di difendersi da altri esseri, ostili o concorrenziali, ma anche da situazioni particolarmente insidiose nel tentativo di procurarsi cibo ha, nel tempo, perfezionato le funzioni motorie dell’essere umano. Hanno contribuito a questo processo anche le continue trasformazioni dell’ambiente, le quali hanno indotto l’uomo a creare adattamenti motori sempre più qualificati e coerenti alle nuove condizioni. Da questa che è stata la sua primaria necessità deriva, poi, un’espansione della funzione motoria che nasce principalmente dall’avvertito bisogno di relazionarsi con gli altri esseri umani. E, di fatto, ha concorso al perfezionamento e, quindi, all’evoluzione della motricità l’anelito a sviluppare il potenziale espressivo, legato alla gestualità in genere, alla mimica, alla danza e, quindi, ai rituali individuali e collettivi. Invero, la plasticità del corpo umano e il movimento che da esso deriva è in grado di esprimere, rappresentandoli in maniera sorprendente, i molteplici moti dell’animo. E’ proprio partendo dai gesti più semplici che, attraverso un continuo evolversi, l’uomo ha conquistato modelli motori sempre più compositi. Così, da schemi puramente posturali quali erigere, flettere, inclinare, circondurre, piegare, elevare, addurre si è passati a schemi più specializzati quali camminare, correre, saltare, lanciare, afferrare, rotolare, strisciare, arrampicarsi, nuotare, danzare e mimare. Un complesso meccanismo è deputato alla loro realizzazione, che va dalla percezione di stimoli, passando per la loro elaborazione, fino alla programmazione della catena cinetica che instaura la pertinente risposta motoria. I mezzi di servizio, chiamiamoli così, che concorrono a questo processo sono tanti, i più evidenti l’apparato cardiocircolatorio, l’apparato locomotore, il sistema nervoso. L’ecletticità dell’uomo, relativamente al movimento, ci viene dalla semplice osservazione che mentre il delfino nuota un bel pò meglio dell’uomo, il giaguaro è più veloce e la scimmia si arrampica con maggior agilità, di fatto, solo l’essere umano è in grado di compiere tutte e tre queste azioni motorie, ancorché con performance inferiori, in assoluto, rispetto a questi specialisti. Ciò ci fa affermare che l’uomo non è, appunto, uno specialista del movimento, ma ci fa anche dire che, tuttavia, è padrone di una sorprendente varietà di movimenti.

 

 

 

 

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