Festa Patronale 2027, cresce la preoccupazione: il commissariamento metterebbe a rischio il rilancio degli ultimi anni

Cresce la preoccupazione in città per l’organizzazione della Festa Patronale 2027 in onore di Maria SS. del Soccorso, un’edizione che dovrebbe rappresentare uno dei momenti più significativi della storia recente della comunità sanseverese, coincidendo con il 90° anniversario dell’Incoronazione della Patrona della Città e della Diocesi di San Severo (1937-2027), addirittura con la paventata visita a San severo di Papa Leone XIV.
Il clima di incertezza nasce dalla nuova fase istituzionale che il Comune si appresta a vivere dopo la sfiducia al sindaco Lidya Colangelo e il conseguente commissariamento dell’Ente disposto dal prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, che ha nominato commissario prefettizio il dottor Francesco Antonio Cappetta, prefetto in quiescenza.
Una gestione commissariale che, inevitabilmente, potrebbe incidere anche sull’organizzazione della principale manifestazione religiosa, culturale e popolare della città. Il timore concreto riguarda infatti le risorse economiche che il Comune riuscirà a mettere a disposizione dei festeggiamenti.
Secondo quanto trapela, nel caso specifico della Festa Patronale potrebbero essere rese disponibili esclusivamente le somme già previste in bilancio, circa 90 mila euro, ben lontane dagli oltre 260 mila euro investiti nell’edizione 2026 appena conclusa tra luminarie, sicurezza, artisti, area spari, logistica e organizzazione generale.
Uno scenario che rischierebbe di ridimensionare drasticamente una manifestazione che negli ultimi due anni aveva ritrovato centralità, prestigio e capacità attrattiva, riportando a San Severo migliaia di visitatori, fedeli, operatori dell’informazione, blogger e turisti provenienti anche da fuori regione. Un rilancio che aveva generato non solo entusiasmo popolare, ma anche importanti ricadute economiche per attività commerciali, strutture ricettive, ristorazione e comparto dei servizi.
A tutto questo va aggiunto il lavoro prezioso che già oggi svolgono numerose associazioni cittadine, culturali, religiose e di volontariato, che durante l’anno contribuiscono concretamente alla riuscita della Festa Patronale attraverso iniziative, raccolte fondi, supporto logistico, promozione e attività di accoglienza. Un impegno spesso silenzioso ma fondamentale, che negli ultimi anni ha aiutato la manifestazione a crescere e a ritrovare entusiasmo e partecipazione popolare.
Ed è proprio per questo che il 2027 non può essere affrontato con improvvisazione o attendismo. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi davanti a una Festa ridotta ai minimi storici, facendo compiere alla città un passo indietro di oltre vent’anni proprio nell’anno simbolicamente più importante.
In questo contesto diventa fondamentale il ruolo del Comitato Festa Patronale e dell’Arciconfraternita di Maria SS. del Soccorso. Serve una presa di coscienza immediata e soprattutto una programmazione straordinaria. Fino a meno di un decennio fa, infatti, gran parte dell’organizzazione veniva sostenuta attraverso raccolte popolari, sponsor privati e contributi cittadini da parte del comitato, mentre il sostegno comunale oscillava generalmente tra i 40 e i 50 mila euro.
Oggi, davanti alla possibilità concreta di dover colmare un eventuale “vuoto” di circa 170 mila euro, non si può pensare di affrontare la situazione senza una strategia ampia e condivisa. Occorre aprire subito tavoli di confronto, coinvolgere il tessuto imprenditoriale, le associazioni, i cittadini, gli emigrati sanseveresi e tutte quelle realtà che hanno a cuore la crescita della Festa.
Le stesse associazioni cittadine, che già rappresentano una risorsa importante per la comunità, potrebbero avere un ruolo ancora più centrale nella costruzione dell’edizione 2027, mettendo in rete competenze, idee, volontariato e capacità organizzative. La Festa Patronale, infatti, è da sempre il risultato di uno sforzo collettivo che va ben oltre il semplice contributo economico delle istituzioni.
Ma soprattutto è arrivato il momento di aprirsi realmente alla collaborazione e alle idee nuove. Il Comitato e l’Arciconfraternita dovrebbero spalancare le porte a professionalità, giovani, creativi, sponsor, comunicatori e volontari pronti a dare il proprio contributo per rendere la Festa sempre più moderna, attrattiva e partecipata, senza snaturarne l’identità religiosa.
La Festa Patronale non può essere considerata soltanto un cartellone di eventi o una somma di spettacoli. È fede, tradizione, preghiera, folklore, identità popolare e senso di appartenenza. Ed è proprio attorno a questi valori che la città dovrebbe ritrovarsi per costruire insieme un’edizione storica capace di celebrare degnamente il 90° anniversario dell’Incoronazione della Madonna del Soccorso.
Il tempo, però, stringe. E aspettare ancora potrebbe trasformare una grande occasione in un’occasione perduta.



