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Focus “A tutela del consumatore”: Sicurezza e formazione fondamentali per il futuro del gioco pubblico

Il responsabile relazioni esterne di Assotrattenimento, Armando Iaccarino, è intervenuto al convegno sul rapporto tra gioco, sicurezza e formazione organizza fa Acmi Interactive. La tecnologia, oggi come oggi, è fondamentale nella tutela del consumatore e nell’azione di controllo sul gioco pubblico. Ma, secondo Iaccarino, è solo una parte di ciò che si può fare. Nel suo intervento a Roma, Iaccarino ha coinvolto direttamente l’industria, chiamata a fare il proprio compito “per esempio puntando forte sulla formazione e qualificazione degli operatori come sta già, in parte, avvenendo da qualche anno”, ha dichiarato Iaccarino a margine del focus “A tutela del consumatore”. Iaccarino si è poi focalizzato su As.Tro, col quale da anni si continua a lavorare, in giro per tutta Italia, sulla formazione e la sensibilizzazione della filiera, per diffondere un sempre più ampio grado di consapevolezza e competenza tra gli operatori. “Il sistema gioco – ha affermato – va ricostruito con al centro formazione e sicurezza”.

Ma la tecnologia, chiaramente, resta fondamentale. Insostituibile: “Si deve ricordare, quando si parla di gioco e di apparecchi, che lo straordinario risultato ottenuto in termini di emersione dal settore delle macchine da gioco è stato ottenuto grazie alla costituzione di un comparto legale e all’apposto tecnologico fornito dalla costruzione di una rete e di un prodotto di gioco sicuro e controllato”. Difatti, negli ultimi mesi, l’AAMS ha apportato diverse innovazioni tecnologiche finalizzate a garantire la sicurezza del gioco, in particolare l’app Smart che ha la funzione di monitorare i dati del gioco a livello nazionale. Sviluppo, confronto e tempi certi, sono le tre priorità per affrontare al meglio le questioni sul gioco pubblico. In attesa di un futuro sostenibile, per il Paese, prima ancora che per l’industria.

Dopo Iaccarino ha parlato anche Gennaro Parlati, direttore generale di Acmi Interactive. L’auspicio, nelle sue parole, è che il governo non chiuda tutti i fronti all’industria del gioco. All’incontro, tuttavia, mancava una rappresentanza di governo, mentre la stessa industria, tramite Parlati, ancora una volta, ha chiesto un rapporto ed un dialogo continui con le istituzioni, non nella difesa dei propri interessi ma nella speranza di cominciare un percorso comune per il raggiungimento del fine ultimo e fondamentale: ovverosia quello della tutela del consumatore. Parlati ha anche evidenziato che nell’ultimo periodo “si è passati dalla quantità alla qualità. Abbiamo assistito – ha proseguito – a proteste di piazza veementi nei mesi scorsi, come atto di forza della filiera e sono sempre comprensibili e anche doverose, ma crediamo che per recuperare un rapporto serio e sereno con le istituzioni serve ricostruire un fronte istituzionale concreto, proponendoci come interlocutori affidabili ed è quello che stiamo cercando di fare. Ora quello che ci auguriamo è che la politica è il governo faccia la propria parte, perché abbiamo bisogno di un confronto serio e duraturo ma abbiamo bisogno di certezze, perché senza una base regolamentare concreta non c’è tecnologia o sicurezza che tenga”, ha poi concluso.

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