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FOGGIA – FESTIVAL DEL CINEMA: Programma della quarta giornata, martedì 1° aprile 2014

Prosegue il Festival del Cinema Indipendente, organizzato dalla Provincia di Foggia, con una ricco calendario di eventi e proiezioni, in programma per la quarta giornata della kermesse, martedì 1° aprile 2014. Si comincia la mattina, alle ore 9.30, con il laboratorio didattico, a cura di

 

Antonio Fortarezza, professionista nell’ambito della comunicazione, fotografo e videomaker. Gli incontri, articolati in tre giornate, presso il Cineporto di Foggia, in via San Severo Km 2,00, sono rivolti agli studenti degli istituti scolastici di Capitanata che hanno aderito all’iniziativa, per analizzare grammatica  e sintassi dell’immagine e del linguaggio cinematografico.

Nel pomeriggio, le proiezioni alla Sala Farina, in via Campanile 10, prendono il via alle ore 17.00, con la programmazione dei cortometraggi in concorso: Full of life di Vincenzo Mineo; Non è successo niente di Chantal Toesca; Albino di Emiliano Colantoni, Cara melle di Raffaella Vaccaro; Mimì e le altre di Francesco D’Ignazio; Il cappotto di Lana di Luca Dal Canto; Treno di Guido di Paolo.

Alle 19.00 verrà presentato il Progetto Migranti, con la proiezione fuori concorso di  “Assalamou Aléjkoume” di Antonio Fortarezza. Il lavoro presenta un viaggio dall’Africa sub-sahariana in Italia, fino al “Ghetto” in Capitanata, un luogo dove vige la completa negazione dei diritti del lavoratore, lontano dai centri abitati, quindi nascosto ai più ma incombente per il disagio e per le condizioni di vita di chi non ha alternative. Serbatoio di manodopera in nero per l’agricoltura locale in una condizione di contemporaneo e strisciante schiavismo e, al tempo stesso, contenitore di umanità dentro il quale è possibile ritrovare scorci di vita personale, speranze, delusioni, forza e sofferenza. Non si tratta di un reportage, con uno stile narrativo veloce e sensazionalistico, che a volte caratterizza i documentari dei media, dove fotocamera e videocamera, più che strumenti di interpretazione e conoscenza, vengono usati quasi come ulteriore barriera fra “noi e loro”, provocando effimera indignazione. Si tratta, piuttosto, di un racconto “più lento”, che pur documentando un contesto di emarginazione e degrado, vuole andare oltre il singolo fatto di cronaca, per sollecitare un sentire comune, una comune umanità. È un racconto che aiuta ad entrare in sintonia con chi parla, con le parole, gli sguardi e i gesti dei protagonisti. È il tentativo di superare lo schema culturale che del migrante ne fa uno stereotipo, una informe categoria sociale, vista a distanza attraverso la sicurezza del nostro presunto benessere.

Il video-progetto “Terra di Migranti” si compone di due parti: la prima, dal titolo “Assalamou Aléjkoume”, è un lungometraggio realizzato con l’intenzione di aprire una finestra sulla realtà migratoria nel sud Italia, attraverso i racconti diretti e personali di chi questa realtà la vive quotidianamente. La seconda parte, amplia lo sguardo sulle problematiche e le implicazioni socioeconomiche della realtà migratoria nella provincia di Foggia.

Saranno presenti in sala l’associazione “Avvocati di strada”, una rappresentanza dell’Arci di Foggia e una delegazione di “Emergency“ Foggia.

A seguire verrà proiettato il film in concorso “Mauro c’ha da fare” di Alessandro Di Robilant. Il film racconta la storia di Mauro, un trentenne con due lauree e nessuna possibilità di futuro nel piccolo paese del sud Italia in cui vive. Frustrato dall’impossibilità di far fruttare il suo talento, Mauro finisce per diventare preda della sua stessa intelligenza, che si aggroviglia su se stessa, dando vita a tragicomici risultati. Sarà presente il regista, per il dibattito in sala al termine della proiezione. Nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un film”, che sta caratterizzando questa edizione del Festival, con il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle istituzioni culturali del territorio, che intervengo alle proiezioni e agli eventi speciali, sarà  presente l’associazione studentesca “Link” dell’Università degli Studi di Foggia. Per l’occasione, inoltre, il Festival del Cinema Indipendente ha avviato una collaborazione con i Centri per l’Impiego della Provincia di Foggia, con la distribuzione di cento pass per poter partecipare alla proiezione del film. Un secondo appuntamento con i Centri per l’Impiego si terrà giovedì 3 aprile, alle ore 16.00, presso il Cineporto di Foggia, in collaborazione anche con Promodaunia, con l’organizzazione di un workshop sul bando NIDI (Nuove Iniziative di Impresa) della Regione Puglia, con particolare riferimento alle opportunità di auto impiego o di auto imprenditorialità nel settore audiovisivo e multimediale.

In chiusura di serata, alle ore 22.00,sempre presso la Sala Farina, verrà proiettato il film in concorso “Otel·lo”  di Hammudi Al-Rahmoun Font, vincitore della scorsa edizione dell’ècu – The European Independent Film Festival, con il quale il Festival del Cinema Indipendente è gemellato. Il film racconta la storia di un regista, che sta effettuando le riprese di una nuova versione della tragedia Otello di Shakespeare. Il casting è stato accurato, l’adattamento è intenso e rischioso e il regista è pronto a non fermarsi di fronte a nessun scrupolo morale, legale o sessuale. Per mostrare in scena maggiore passione, intrigo e gelosia, non esita allora a creare nella realtà dei suoi attori ciò che devono trasporre sullo schermo, con conseguenze a volte tragiche e a volte comiche.

Il Festival è promosso dalla Provincia di Foggia con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e dell’Unione Europea – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013. La manifestazione è organizzata in collaborazione con PROMODAUNIA, Apulia Film Commission e Cineporto Foggia, Fondazione Banca del Monte, Fondazione Apulia Felix e ÉCU – The European Independent Film Festival.

Tutti gli aggiornamenti sul sito del Festival: www.festivaldelcinemaindipendente.it

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