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Formazione professionale – Grazie, Assessore Sasso

La Formazione Professionale nel corso degli anni ha costituito sempre croce e preoccupazioni per il tipo di gestione che l’ha contraddistinto: da quando è stato abolito l’albo dei formatori il settore ha vissuto momenti oscuri e di grande incertezza per l’intero comparto.

Dopo periodi neri

caratterizzati da cassa integrazione, indennità di disoccupazione, confronti duri ed aspri in Consiglio Regionale, fallimenti di Enti, nonché situazioni di forte disperazione, tra l’altro affrontati in prima persona dal Presidente VENDOLA, oggi grazie all’Assessore Alba SASSO, egregiamente collaborata dalle dottoresse CAMPANIELLO, DI FIORE e LOBOSCO, con l’ultima deliberazione, pubblicata sul BURP del 17/07/2013 n. 98, tutti gli operatori in possesso dei requisiti possono essere inseriti nei Centri Provinciali per l’Impiego!!!

La dottoressa LOBOSCO, responsabilizzata dall’Assessore SASSO, con impegno costante, assiduo ed efficace, incurante di ogni ostacolo esistente ha concluso favorevolmente una fase drammatica della formazione, struttura da tempo malata ma finalmente sanata.

Questa fase politica si può ormai definire conclusa e l’auspicio che mi pongo consiste nell’avvio di una nuova pagina che deve soprattutto mirare ad un cambiamento culturale e rivoluzionario della Formazione Professionale.

L’invito è quello di prevedere non più corsi routinari e superati, ma attrezzare dei corsi correlati al mercato lavorativo che caratterizza le imprese pugliesi soprattutto nell’agricoltura, nel turismo e nel settore industriale al fine di creare giovani ben attrezzati e formati per le esigenze professionali dell’intera impresa pugliese.

La Formazione Professionale quindi deve cancellare i corsi tradizionali e procedere ad autorizzare Enti di formazione che diano ai giovani la possibilità di essere collocati nelle aziende della Puglia: l’operazione novità va suffragata ed accompagnata da una ricerca seria delle attività che caratterizzano il nostro territorio.

Bisogna eliminare i corsi obsoleti per figure superate dai temi per creare professionisti della meccanica, dell’agricoltura, del turismo, dell’ambiente, insomma soggetti formati al lavoro specializzato.

L’assessore SASSO, ormai consapevole del ruolo rivestito, che – come detto – ha pienamente operato per la bonifica del settore, per il futuro deve operare con il mondo economico che caratterizza la nostra Regione perché ci sia uno sviluppo sinergico delle professioni, onde evitare che si creino figure inutili e afflitte dall’aver conseguito un titolo che non riesce ad essere utilizzato dal mondo delle imprese.

La seconda fase di ripartenza della Formazione Professionale deve, in sintesi, creare occasioni d’ingresso nel mondo del lavoro con la partecipazione del mondo produttivo.

Dott. Francesco Damone

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