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FRONTE NAZIONALE SAN SEVERO Compostaggio – la vera domanda è: perché?

Si è tenuta ieri la conferenza del Laboratorio Politico Programmatico per la città di San
Severo, nella sala consiliare comunale, al quale il Fronte Nazionale è stato invitato a
partecipare. Purtroppo per impegni lavorativi e istituzionali precedentemente assunti i
rappresentanti del Fronte Nazionale San Severo non hanno potuto presenziare a questo
primo incontro del Laboratorio con la cittadinanza ma sembrava doveroso esprimere il
nostro appoggio a questa iniziativa volta a portare alla luce ai nostri concittadini la
questione del compostaggio per come è stata strutturata. Tralasciando le possibili
strumentalizzazioni della questione che sul piano politico possono essere mosse da un
gruppo o dall’altro, dai vecchi rappresentanti della politica locale o dai nuovi di essa
rappresentanti ed allontanandoci dalle chiacchiere di corridoio che ci sono sempre state su
questa questione come sulle altre, fare luce su quanto sta accadendo è certamente
dovere fondamentale di ogni persona, con ruoli pubblici o meno, che tenga un minimo alla
nostra città. La gravissima questione più volte tornata alla ribalta in merito al compostaggio
e alla gestione privata anziché pubblica della cosa deve necessariamente suscitare se non
sdegno almeno desiderio di approfondimento da parte della cittadinanza tutta poiché si
tratta di un argomento che non verte solo su questioni economiche ma anche e soprattutto
sanitarie e di “lieto” vivere! Il profilo economico è già sotto gli occhi di tutti ed i più sanno
che il comune di San Severo ha perso somme da capogiro che avremmo dovuto utilizzare
per la gestione di un impianto pubblico in grado di sostenere efficientemente il fabbisogno
dell’Aro basandosi esclusivamente su tali fabbisogni. Un impianto privato, oltre alla perdita
dei fondi pubblici per la gestione dello stesso, consentirà, com’è ovvio e giusto che sia,
alla società proprietaria di gestire come meglio crede la situazione sia in ordine alla
capacità dell’impianto stesso, sia alle politiche attuative e gestionali cui poi il comune non
potrà far fronte in alcun modo. La privatizzazione della cosa pubblica in alcuni casi è
benvenuta e giustificata ma deve essere scrupolosamente monitorata attraverso la
partecipazione del comune nelle scelte gestionali onde evitare situazioni di svantaggio per
la comunità. Questo in tale situazione sarà impossibile e quello che ci si deve chiedere è:
perché? Sul piano sanitario poi, cosa veramente grave, una gestione non attenta, o poco
attenta, al bene pubblico porterà problemi alla cittadinanza e ai comuni limitrofi in merito
anche agli odori che verranno avvertiti in tutta la zona e questo sarebbe solo il minore dei
problemi. Certamente tutto si può limitare e anche sotto questo punto di vista potrebbero
essere presi dei provvedimenti ma il punto focale è quello della tempistica: questo
impianto ci potrebbe tartassare per anni! L’amministrazione ci ha pensato? Sicuramente si
quindi la domanda ancora una volta è: perchè? Questo è il vero problema non solo di tale
questione nello specifico ma di ogni scelta che le amministrazioni avvicendatesi nella
gestione della nostra città hanno sempre sottovalutato o sfruttato a loro vantaggio. Non è
mai stato creato un programma sulle diverse problematiche che affliggono il nostro
territorio che superi la durata del mandato di chi l’ha proposto o, nei pochi casi in cui
invece si è pensato a lungo termine, le amministrazioni succedutesi hanno ben pensato di
stravolgere il tutto solo per giochi politici volti a screditare i precedenti eletti (e loro
congiunti sul piano amministrativo). Bisognerebbe adesso, prima che sia troppo tardi (mi
piace pensare che siamo ancora in tempo), rimboccarsi le maniche per programmare il
futuro di questa città che da troppi anni, da decenni, è in stand-by palleggiata di persona in
persona solo ed esclusivamente per tutelare gli interessi dei soliti o di pochi a loro vicini.
Dicendo questo io non voglio assolutamente attaccare solo questa amministrazione ma
tutte indistintamente e ancor di più tutti coloro che le hanno sostenute. Bisogna smetterla
con le personalizzazioni della res publica mediante le quali ognuno fa ciò che vuole.
Bisogna pensare in grande perché le potenzialità ci sono tutte. Sono certo che il
Laboratorio Politico lavorerà su tali questioni e ancor di più lo faremo noi del Fronte
Nazionale soli o insieme ad altre forze politiche “volenterose”. Una giusta programmazione
e soprattutto la condivisione delle informazioni con la cittadinanza potrà servire a ridare
vigore a San Severo; una giusta programmazione potrà servire a ridare lavoro ai
sanseveresi; una giusta programmazione potrà servire a rendere nuovamente viva questa
città. In ogni caso però, qualunque sia la scelta effettuata dai nostri amministratori presenti
e futuri, i cittadini hanno il dovere e l’obbligo di chiedere conto, se non vengono loro forniti
esaustivi dettagli; i cittadini devono domandarsi le motivazioni di ogni scelta, anche la più
stupida effettuata dagli amministratori che si vanno avvicendando alla guida del paese; i
cittadini hanno il dovere di chiedere: perché?

San Severo, 07/04/2017

Marcello De Filippis
Segretario cittadino
Fronte Nazionale San Severo

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