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GIORGIO SERNIA CANDIDATO M5S: LA MIA PUGLIA COME NORD PAS DE CALAIS ( FRANCIA)

La ricetta per il progresso del territorio passa attraverso un modello alternativo di sviluppo sostenibile

Oggi viviamo in una società in cui prevale un’economia di mercato capitalistica e globalizzata, nella quale i beni e i servizi vengono distribuiti dal mercato. I nostri nonni, invece, operavano in una economia che potremmo definire ‘domestica’, ovvero orientata all’autosufficienza, nella quale la comunità di produzione, spesso, coincideva con la comunità di consumo.

Oggi c’è

 

una evoluzione. Non possiamo permetterci di supportare politiche  che non tengano conto della salvaguardia del territorio e del benessere delle persone che lo abitano. In questo senso il ‘Manifesto Territorio Zero’ offre  un modello alternativo a quello esistente, basato sulla logica del profitto nell’ambito della quale l’attività antropica, ovvero l’intervento dell’uomo sul territorio, ha causato e causa conseguenze devastanti per l’ambiente e per la salute degli esseri viventi.

La provincia di Foggia è un territorio ricco di risorse. Siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola e le risorse per rialzare la testa e puntare al futuro verso un modello di sviluppo innovativo e sostenibile come sta avvenendo in altre realtà europee quale il Nord Pas de Calais, ex bacino carbonifero nel nord della Francia, dove da oltre un  anno è in corso un vero e proprio processo di de carbonizzazione, che sarà completano nel 2050. Si tratta di una reindustrializzazione che mira a creare 165.000 posti di lavoro entro 25 anni, i primi 20 mila dei quali già in un solo anno.

A dare il via a questo fantastico scenario un Master Plan ispirato ai principi della Terza Rivoluzione Industriale e dell’economia circolare, messo su dal team composto da Paul Connect , Carlo Petrini e  Jeremy Rifkin. Principi che, in Puglia, hanno dato vita, grazie ad una proposta  innovativa, a Territorio Zero Puglia  che si articola in dodici punti (quattro per l’energia, quattro per i rifiuti, e quattro per l’agricoltura), un vero e proprio “Dodecalogo” che, se realizzato potrebbe garantire per il territorio pugliese un nuovo sviluppo basato sulla sostenibilità e la creazione di nuovi posti di lavoro, contribuendo a far uscire i nostri territori dalla perdurante crisi economica, sociale e ambientale che l’attanaglia.

Negli ultimi due anni ho lavorato molto per questo progetto e credo che debba essere riferimento per l’inizio di un nuovo futuro. Già a febbraio dell’anno scorso abbiamo avuto un incontro e proprio in questi mesi dopo aver già protocollato presso il Comune di San Severo una proposta di delibera  abbiamo iniziato una raccolta  firme . Il mese  prossimo si spera di organizzare un workshop insieme ad Angelo Consoli (direttore dell’Ufficio europeo di Rifkin, e Presidente del Circolo europeo per la Terza Rivoluzione Industriale).

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