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GIULIANO GIULIANI: MAGGIO ODOROSO

Siamo destinati a ritrovarci: è Maggio: Al bando le aspre polemiche, i mille problemi, gli individui particolari. Un’unità sostanziale, dunque, esiste. Una unità intorno alla Patrona: Certo, anche il “coraggio della concordia” non significa l’abbandono della discussione: significa solo l’abbandono di un deleterio costume: quello della ” polemica per

 

la polemica “. Accanto al discorso più disteso e generale, anche in tempi di elezioni amministrative, c’è sempre posto per le più brevi battute: oltre che alle cose, si può guardare in faccia, senza fronzoli  ed aggettivi inutili , anche alle persone, che vengono numerose da tutta Italia e anche dall’Estero . E’ Maggio, dunque, ma un Maggio diverso. Non è il mese della Festa, è la Festa nel mese. E’ il mese caro a tutti i sanseveresi , che quest’anno culmina, però, con la festa di una  maggioranza raccogliticcia intorno al nuovo “padrone” e ai nuovi magnifici ventiquattro . Una festa di popolo e una di maggioranza contro una minoranza che sarà costretta a leccarsi le ferite e a scagliarsi contro il destino cinico. Anche nella polemica si riflettono e si riconoscono i modi di tutta una cultura: e cioè il suo livello, il suo tono, la sua serietà. Gli individui incolti spesso litigano all’insegna della ingiuria più oscena: ci sono uomini colti che si impuntano a chi le ingiurie, le dice più castigate, ma più maliziose e pungenti. Quante inimicizie personali per un motto di spirito, inimicizie invano giustificate con intransigenza di idee e di carattere, perchè poi si vedono andare insieme, in altre vie, rossi e neri, cattolici e atei, uomini e donne delle più opposte sponde. Li vogliamo tutti muti e ipocritamente abbracciati ? Neppure questo. Vogliamo che il costume si elevi . Desideriamo che ci si scontri, insomma, al solo fine di incontrarci  per costruire assieme la nuova San Severo. Che Maggio torni ad essere il mese della Patrona, che tutti ama e non delude mai nessuno. Che torni il “maggio odoroso” di rose, ma anche di torrone, nocelle, persino di “torcinelli”. Avvolto in una nuvola di fumo che sale dalla esplosione di “batterie” che salutano il passaggio della Vergine bruna per le strade della Città. La Patrona mette tutti d’accordo perchè parla ai cuori di rossi e neri, uomini e donne, giovani e anziani. Chi aspira a diventare il “padrone” della Città, sia pure per poco tempo, s’inginocchi e si lasci guidare dal Suo sguardo luminoso. Insomma, la Patrona è per sempre, il “padrone” passa in fretta e spesso non mette d’accordo che pochi questuanti.

 

 

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