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IL COMUNE CHIEDA IMMEDIATAMENTE AL PREFETTO DI RIUNIRE A SAN SEVERO IL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

Ora veramente non se ne può più! La Cittá  è quotidianamente in preda al panico per la catena ininterrotta di rapine ed altri gravi atti delinquenziali. Tabaccai, supermercati, aziende d’ogni genere, istituti bancari, professionisti, imprenditori in vista ma anche di medio e basso livello economico rischiano ogni giorno di finire nel mirino della criminalitá locale (a volte magari anche rinforzata da elementi pericolosi e (s)pregiudicati arrivati da fuori

 

per scorribande improvvise e micidiali). Per ben due volte la nostra testata (cartacea e informatica) negli ultimi tre mesi ha chiesto all’Amministrazione Comunale, sotto l’incalzare dei colpi di maglio dell’arroganza delinquenziale, di chiedere al Prefetto di Foggia di convocare d’urgenza a San Severo il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica con all’ordine del giorno la gravitá del momento cittadino, la presa di coscienza della triste e cruda realtá e, soprattutto, precise richieste da indirizzare al Ministero dell’Interno per un congruo aumento del numero dei poliziotti, dei carabinieri e dei finanzieri che operano nella nostra Cittá. Commissariato di Polizia e Compagnie Carabinieri e Guardia di Finanza fanno il possibile, con l’aiuto pur limitato in materia della Polizia Municipale, per arginare questo tsunami criminale che sta sconvolgendo San Severo da alcuni mesi. Il Sindaco MIGLIO e l’Assessore alla Legalitá EMILIANO non perdano più un attimo ed interpretino in maniera decisa la volontà di reazione della Cittadinanza sanseverese, stufa, ripetiamo STUFA, di assistere a questo vergognoso far west che ogni giorno fa emergere ignobilmente la parte peggiore di questa terra, quella che vuol vivere alle spalle del prossimo e ne aggredisce l’incolumità fisica e patrimoniale. Se non ricordiamo male altre due volte negli ultimi decenni un Prefetto ha presieduto il massimo Comitato provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico nella cosiddetta ‘Sala Rossa’ della Giunta di Palazzo Celestini. Ne scaturirono decisioni importanti che ridiedero una certa tranquillitá sociale ed una apprezzabile e civile convivenza alle nostre famiglie. In questo clima, non dimentichiamolo, può scapparci il morto in qualunque momento ed allora non vorremmo trovarci nei panni di chi poteva fare qualcosa di forte per rispondere alle micidiali provocazioni delinquenziali e non l’ha fatto! In un Paese democratico, alla lunga, deve essere sconfitta sempre la criminalitá, mai lo Stato e quindi le sue Istituzioni centrali e periferiche e i suoi Cittadini perbene.

 

 


LA REDAZIONE

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