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IL MITO DEL BICCARESE RALPH DE PALMA RIVIVE AL CINEMA DAL 15 FEBBRAIO SU CHILI TV

di MAURIZIO DE TULLIO

RALPH DE PALMA appartiene alla prima era dell’automobilismo agonistico. Da professionista corse dal 1908 al 1934 ma se consideriamo che in precedenza fu anche un campione ciclistico e poi motociclistico, la sua carriera va misurata nell’arco di ben 36 anni! In questo lungo periodo partecipò complessivamente a 2.889 gare e ne vinse ben 2.557, con una media che, probabilmente, non ha eguali nella storia degli sport: l’88,5% di vittorie!

DE PALMA ha legato il suo nome alla Mercedes, con la quale vinse le più importanti gare, tra cui la mitica “Vanderbilt Cup” (due volte, 1912 e 1914) e la storica, ricca e massacrante “500 Miglia di Indianapolis”, nel 1915. E le vinse da italiano, perché la naturalizzazione l’avrebbe conseguita solo cinque anni dopo. E prima di quella data vinse due titoli mondiali – quindi sempre da italiano – anche se all’epoca la Formula 1 si chiamava in altro modo (A.A.A.).

Dal 1915 nessun altro italiano ha mai vinto la “500 Miglia di Indianapolis”, nessun altro italiano ha battuto il record del mondo di velocità e un solo altro italiano, ASCARI, ha vinto due titoli mondiali, due, proprio come il “foggiano volante”.

E nel 1919 gli riuscì un’impresa davvero storica: battere il record del mondo di velocità sul miglio. Avvenne nel febbraio del 1919 – quindi ancora da italiano – sulla spiaggia, dalla sabbia speciale, durissima, di Daytona Beach, quando raggiunse con la sua potente Packard la straordinaria velocità di 241 km/h di media: più veloce degli aerei del tempo! Da lì il titolo al mio libro del 2006 e, 13 anni dopo, al docufilm che dal 15 febbraio 2021 è finalmente possibile vedere in televisione, in Italia e in mezza Europa, grazie alla piattaforma televisiva CHILI.

RALPH DE PALMA – come l’emiliano DORANDO PIETRI alle Olimpiadi di Londra del 1908 – divenne famoso per non aver vinto! Il riferimento del “Nostro” è invece alla 500 Miglia di Indianapolis del 1912.

Ed anche RALPH, come tanti altri campioni, nonostante una grande ricchezza accumulata nel periodo d’oro della carriera, anche lui morì povero, con al fianco solo MARION, la sua seconda moglie. Era la fine di marzo del 1956.

NELLE DUE FOTO A CORREDO: RALPH DE PALMA E ALESSANDRO TERSIGNI (L’ATTORE GIOVANE CHE INTERPRETA IL GRANDE PILOTA NEL FILM)

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