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IL TRAGUARDO DELLA DOTTORESSA VILLANI

Come si dice in certe situazioni: “Anche i migliori se ne vanno”, ma in questo caso, l’ evento è assolutamente lieto e festoso, trattasi infatti del pensionamento della pediatra Grazia Villani, che il trentuno gennaio ha culminato la sua brillante e onorata carriera (è proprio il caso di dirlo)         nell’ ambito ospedaliero,  dopo ben trentasette anni, prendendo servizio il tre novembre del 1979          all’ Ospedale “Teresa  Masselli Mascia”.

Sammarchese di origine, dopo aver studiato medicina all’ Università di Parma, approda quasi

 

subito come tirocinante al nosocomio di San Severo, diventato nel frattempo suo paese di residenza, dove continuerà e ultimerà, poco meno di un mese fa, il suo percorso lavorativo.

Dirigente medico affermato dell’ Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Pediatria, tenace e ambiziosa, si è fatta strada nel suo lavoro grazie alle caratteristiche che sempre l’ hanno caratterizzata, quali la preparazione , la determinazione e la dolcezza, che nel corso degli anni          l’ hanno portata ad essere amata, stimata e seguita da tantissime persone… Gli anni trascorsi tra i corridoi e nelle stanze dei piccoli degenti e i loro genitori, coadiuvata dal personale sanitario,          l’ hanno fatta crescere umanamente e, grazie alla sua testardaggine costruttiva, ha “condotto per mano” il reparto verso un’ importante percorso di umanizzazione, da lei tanto auspicata, per alleggerire la degenza dei ricoverati e, fornire ai bimbi, gli stimoli per reagire alle passività che vivono durante la permanenza in ospedale.

In tanti hanno partecipato alla grandiosa festa di pensionamento, tenuta il trentuno gennaio, all’  “Imperial Palace Ricevimenti” di Marina di Lesina, gestito egregiamente dalla direzione, che ha visto una partecipazione attiva e calorosa stretta attorno a Grazia.

Donna onesta e leale, sempre disponibile,  pronta ad aiutare il prossimo e a dispensare consigli preziosi, socia attiva impegnata in diverse associazioni culturali e non: cito, per esempio,             “L’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme” con il ruolo di Dama, “l’ A.M.C.I.”  della quale è la Presidente della sezione di San Severo, come anche per l’Associazione di volontariato “La Città dei Colori” da lei fortemente voluta e poi creata, che opera nel settore del sociale, con particolare attenzione ai diversamente abili della città di San Severo. In quest’ ultima, ella ripone grandi speranze e coltiva sogni importanti, auspicando sempre più all’ integrazione tra normodotati e diversabili.

Durante la sua festa, più volte ha manifestato la gioia per l’ unione e l’ affetto che tutti i partecipanti le hanno dimostrato, contraccambiando e ringraziando uno per uno i presenti perché, ognuno a suo modo, è stato importante come nella vita così nella ricorrenza del pensionamento.

Lei stessa ha tenuto a precisare che la sua è una grande famiglia composta da parenti, amici, colleghi,associazioni, grazie ai quali ha accresciuto il suo bagaglio di esperienze, creando una fitta rete di rapporti sinceri.  Durante la celebrazione della Santa Messa, che ha preceduto il pranzo, c’ è stato un momento commovente quando ha ricordato le persone che sono scomparse e che l’ hanno accompagnata e affiancata durante gli anni, in particolar modo i suoi genitori grazie ai quali è diventata la splendida persona che noi conosciamo,  il dott. Morabito che l’ ha accolta all’ inizio del suo percorso in reparto e il dott. Cera con cui ha condiviso diversi anni della sua gavetta ; un pensiero speciale con immensa riconoscenza,  anche a coloro che per vari motivi non hanno potuto partecipare all’ evento festoso.

Il pomeriggio ha visto alternarsi momenti di brio, balli, spettacoli per intrattenere i bimbi, messaggi di ringraziamento rivolti alla festeggiata, tra i quali particolare rilevanza ha avuto il discorso toccante che ha scritto e letto l’ attuale Primario della pediatria, la dottoressa Maria Angela           D’ Onofrio che ha ripercorso e rammentato l’ escursus lavorativo della cara collega.

Tirando le somme su tutto ciò che ha vissuto la dottoressa Villani, possiamo dire che la sua è stata un’ esistenza colma di prove, di persone e destini incrociati, di lezioni ricevute e insegnamenti fatti, di corpi e anime curate, di lacrime asciugate e sorrisi donati, di confidenze custodite gelosamente e pareri schietti, di amore incondizionato dato e ricevuto, di giornate serene e altre da dimenticare… Quello che possiamo augurarle è di continuare a scoprire il mondo in tutte le sue sfaccettature, realizzando i propri sogni, piccoli o grandi che siano, con la vitalità e la protezione divina che fino ad ora l’ hanno accompagnata e nutrita.

Grazie di tutto. TI VOGLIO BENE.                                                         Federica Bisceglia

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