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IN RICORDO DEL GIORNALE “BASKET CLUB”

di VANNI PELUSO CASSESE

Del periodo dell’epoca d’oro della CESTISTICA SAN SEVERO, oltre agli eccezionali risultati sportivi, bisogna celebrare le numerose iniziative che furono intraprese…a latere del puro aspetto agonistico. Tutte da considerarsi ‘primogeniture’ e che prendevano abbrivo anche dal diffuso comune desiderio d’ogni appassionato di volersi sentire attore sulla scena del…fenomeno basket locale. Invero, accadeva che la forza trainante degli straordinari risultati sportivi induceva a intraprendere progetti, a sviluppare idee, a realizzare propositi. In altre parole, non era solo il team a progredire, ma era il movimento basket nelle sue varie espressioni che cresceva, aggiungendo sempre qualche nuova…avventura. O chiamiamola esperienza?  E allora, vi racconto che lo sponsor che…per primo accostò un marchio al basket locale fu l’azienda produttrice del famoso snack ‘MARS’. L’ambìto abbinamento fu reso possibile grazie all’intercessione dell’allora presidente della CESTISTICA, ANTONIO PISTILLO, depositario locale dei prodotti della multinazionale statunitense. Fu anche in quel periodo che, per la…prima volta, sulle maglie giallonere comparve la griffe di un’azienda sanseverese, quella della ‘FAMS’ dell’imprenditore indigeno RAFFAELE DELL’AQUILA. Quanta curiosità mista ad orgoglio suscitava quell’operazione invero innovativa per una piccola realtà qual era quella economico-sportiva sanseverese. Poi, vi racconto che ancora una… prima volta, ma credo anche l’unica, si ebbe quando fu organizzata una diretta tv a circuito chiuso. Difatti, la previsione che ci sarebbe stata una straripante partecipazione di tifosi alla partita-spareggio con il Lecce, per la promozione alla serie ‘C’, aveva mosso la dirigenza, a considerare di mandare…in onda la visione della partita nell’attiguo piazzale. Ciò ad evitare di penalizzare i tanti appassionati che non avrebbero trovato posto nel famoso pallone pressostatico. Ma chi poteva provvedere ad assicurare un tale servizio? A quel tempo a San Severo non vi erano ancora tv locali. Un impianto adeguato atto alla bisogna, però, lo avevamo all’Istituto ‘Fraccacreta’, ed allora chiesi al Preside AUGUSTO VACCARELLA, anche lui tifoso dei gialloneri, di poterlo utilizzare per l’occasione. Fu così che, cameramen ENZO DI SANNO, uno dei dirigenti della CESTISTICA di allora, la partita venne integralmente teletrasmessa a beneficio della gran massa di supporter rimasti all’aperto. E vi racconto di un’altra…prima volta, di quando un nutrito numero di tifosi diede vita al ‘BASKET CLUB’, un circolo con tanto di sede sociale sulla via principale del paese, il viale della villa. Lì gli appassionati del basket si intrattenevano a commentare le vittorie dei propri beniamini gialloneri, ad analizzare le sconfitte, ad organizzare le trasferte al seguito della squadra ed anche a misurarsi in qualche partita di bigliardo, o a giocare a carte. Senonché quei tifosi vollero dare una dimensione finanche un po’ più espansiva e…culturale alla loro iniziativa. Ed ecco che, solo poco tempo dopo essersi costituiti in Club, iniziarono a pubblicare un periodico. La prima uscita del giornale portava la data del 30.01.1977. Il suo titolo riproponeva la dicitura ‘Basket Club’! Il direttore? DESIO CRISTALLI! Già, proprio il direttore della nostra GAZZETTA! Ed è proprio lui a ricordarci di quando, al termine di una partita arbitrata in maniera… ostile alla CESTISTICA, i tifosi in segno di civile protesta, non scagliarono nel campo monetine o altri corpi contundenti, bensì ognuno lanciò la propria copia del ‘Basket Club’, fino a tappezzare completamente il terreno di gioco. Anche questa fu una…prima volta. La seconda? Si ebbe durante un Festival di San Remo, quando tutti i maestri dell’orchestra lanciarono i loro spartiti in aria, volendo così contestare la decisione presa dai giudici di chi fosse il vincitore della kermesse canora.

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