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La Sinagoga abbandonata di “Quarto Ebrei” di San Severo, uno scempio per la memoria storica della città.

Nel corso di alcune ricerche sulle proprietà storiche del Comune di San Severo (FG), ci siamo imbattuti in quello che è chiamato il “Quarto Ebrei”.

Le lamentele dei cittadini, residenti e non in zona, hanno attirato la nostra attenzione sulla fatiscenza e sul degrado in cui versa l’intero quartiere e, soprattutto, un “certo” complesso, che ormai da

 

moltissimo tempo fa parte del patrimonio immobiliare del comune.

Durante la ricerca di informazioni, abbiamo avuto modo di confrontarci con l’Ing. Corrado Caputo, che, al conoscenza dei fatti ci ha raccontato che già nel 2006, durante un intervento di trasformazione di un fabbricato di un suo cliente, notò una particolare costruzione provvista di giardino e di muratura a confine. Ebbene il complesso monumentale in questione era una antica Sinagoga (Immagine a lato). Alta due piani, la costruzione è interamente in muratura ed ha la facciata principale prospicente l’antistante giardino. Quest’ultimo è circondato da una recinzione muraria che perimetra anche una ulteriore area scoperta.

L’incuria e le intemperie hanno causato il degrado della muratura, tant’è che l’edificio è al limite del collasso strutturale. La situazione è poi aggravata dalla presenza di una fitta rete di antichi cunicoli sotterranei, di cui la città è piena; stessa situazione di degrado coinvolge il giardino e la relativa recinzione muraria. Tra l’altro da alcuni rilievi effettuati dall’Ing. Caputo, emergerebbero i probabili rinvenimenti di reperti archeologici e di un cimitero ebraico.

La presenza degli Ebrei a San Severo è infatti documentata fin dal 1141, cioè quasi sicuramente già in periodo svevo, durante il regno di Federico II, e questo perché la città era in piena espansione ed il monarca appoggiava in tutti i modi gli Ebrei del “Regnum”. Questi erano inseriti a diverso titolo nella vita cittadina e vivevano in comunità, circa un centinaio di persone organizzate in un loro quartiere, la “giudecca”.

Tale quartiere è stato localizzato poco lontano dalle chiese di S. Maria e S. Lucia, tra la via di Porta Lucera, l’ ospedale di S. Antonio Abate ed il giro interno, a ridosso delle mura cittadine, come testimonia ancora oggi il toponimo stradale di “Vico Ebrei”, tuttora esistente nella toponomastica cittadina.

Da informazioni assunte, attualmente l’antica sinagoga viene utilizzata dal Comune di San Severo come laboratorio-officina e deposito-discarica di materiali e attrezzature obsolete.

Già nel 2008, con raccomandata del 20 settembre, l’Ing. Caputo segnalò la situazione di completo abbandono sia all’Amministrazione Comunale del tempo, sia alla Comunità Ebraica di Roma, che alla Soprintendenza dei Beni culturali e Ambientali della Puglia.

La Soprintendenza, sollecitata dall’intervento dell’ingegnere, con raccomandata del 31 Ottobre 2008 invitava il Sindaco pro tempore a fornire chiarimenti in merito e a verificare se risultavano previste (o si intendeva prevedere) opere di salvaguardia della Sinagoga nei propri programmi.

Fino ad oggi nessuno ancora si è prodigato per promuovere il recupero strutturale, funzionale e culturale del complesso, mentre gli amministratori comunali, pur conoscendo il sito, volutamente lo hanno lasciato all’abbandono.

Inoltre da qualche tempo in città si vocifera che si voglia alienare l’intero bene per fare cassa, magari svendendolo a qualche speculatore del mercato immobiliare, e rischiando in tal modo di cancellare definitivamente una intera pagina di storia locale.

Acclarata l’indifferenza delle varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni e l’ uso improprio che è stato fatto di tale bene, se ne deduce che si è cercato in tutti i modi di rimuovere dalla memoria storica dei cittadini di San severo una parte importante del loro passato.

Il M5S San Severo si oppone a tale scempio e ha intenzione di porre fine al degrado materiale e culturale del bene in questione, non solo promuovendo il recupero integrale delle opere murarie e del giardino, ma soprattutto quello cuturale dei luoghi, dando visibilità al complesso, che da troppo tempo è costretto al buio e all’abbandono.

Si ringraziano l’Ing. Corrado Caputo e quei cittadini che si sono attivati per questo bene comune, con le loro segnalazioni.

Staff Movimento Cinque Stelle San Severo

 

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