In evidenza

La Svolta per San Severo: Progetto per la disabilità

Obiettivo fondamentale è quello di migliorare la qualità di vita dei soggetti con disabilità, favorendo l’autonomia, l’indipendenza e l’integrazione sociale. E’ necessario rileggere il bilancio comunale alla luce dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità,

 

per promuovere una visione globale del problema e rispondere alle nuove domande e alle nuove necessità, affinché nessuno resti indietro e si senta escluso. E’ importante assicurare il diritto all’educazione e allo studio attraverso l’assistenza educativa e culturale nelle scuole e il diritto al lavoro, mediante l’applicazione delle leggi nazionali e regionali sull’inserimento e il collocamento lavorativo. Un’attenzione particolare va rivolta alla famiglia del disabile, che necessita spesso di un sostegno per l’agevolazione alla frequenza di terapie riabilitative, verso centri diurni e centri specializzati, e per l’avvio di pratiche ASL (esenzioni, ticket esenzioni medicinali, invalidità, aggravamento invalidità, scelta e revoca del Medico di Medicina Generale). E’ fondamentale il monitoraggio sulla qualità dei servizi, attraverso il continuo dialogo con le persone con disabilità e con le loro rappresentanze. Il passo avanti deve avvenire con una consultazione organica delle associazioni concretamente rappresentative della nostra realtà (disabilità fisica, sensoriale, intellettiva), per garantire l’effettiva funzione della Consulta per la Disabilità.

Per ottenere un adeguato benessere ed una piena integrazione sociale dei cittadini disabili occorre:

  • istituire un Registro Comunale dei cittadini con disabilità per invio aggiornamenti e informazioni periodiche, relative ai diritti sanciti dalla normativa;
  • erogare gratuitamente alcuni Servizi Comunali ai disabili;
  • intervenire tempestivamente sulla manutenzione dei presidi per disabili, relativi al trasporto pubblico, e raddoppiare il numero dei posteggi auto riservati, aumentando i controlli sugli stessi in modo che non vengano utilizzati abusivamente;
  • ristrutturare le pavimentazioni dei marciapiedi in modo da favorirne la fruibilità alle carrozzine, senza obbligarle a muoversi sulla carreggiata stradale, e realizzare servizi igienici pubblici accessibili ai disabili in punti strategici della città;
  • potenziare gli interventi di assistenza domiciliare integrata, con particolare riferimento all’insegnante domiciliare;
  • individuare un Consigliere Comunale di riferimento per le politiche sulla disabilità, assumendo l’impegno di organizzare, entro un anno, una conferenza cittadina sui diritti di cittadinanza delle persone con disabilità;
  • creare uno Sportello Unico per Disabili in grado di semplificare gli iter burocratici e orientare i cittadini ai servizi erogati da Comune, Provincia, Regione, ASL ed altri enti pubblici;
  • agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro creando nuove opportunità di occupazione, anche in collegamento con le associazioni degli industriali, degli artigiani, della cooperazione sociale, facilitando l’utilizzo di reti wireless e fornendo collegamenti veloci a domicilio, per favorire esperienze di telelavoro;
  • impegnare nel migliore dei modi il tempo libero e favorire la cultura, rendendo più accessibili teatro, cinema ed impianti sportivi, creando anche ludoteche, luoghi di incontro misti e laboratori artistici, per predisporre l’integrazione tra persone normodotate e disabili;
  • favorire l’inclusione del disabile nello sport e migliorare la qualità di vita attraverso la sport-terapia. Individuare tra le strutture sportive esistenti in città quelle più idonee e facilmente fruibili, ove  il disabile possa essere accolto ed inserito nel mondo dello sport da personale specializzato e debitamente formato;
  • sviluppare progetti di soggiorni climatici, integrati con animazione e attività motoria;
  • istituire un Servizio di Pronto Intervento per Disabili, per sopperire a semplici necessità primarie in tempi reali e far fronte a situazioni non prevedibili (acquisto farmaci, spesa, accompagnamento a visite), in collaborazione con il volontariato;
  • rilanciare un programma per il potenziamento delle strutture e servizi sul “Dopo di Noi” coerente con le esigenze e i diritti di ogni persona disabile.

Altri articoli

Back to top button