L’avv. Michele FINOCCHIETTI neo componente dell’Osservatorio sull’errore giudiziario della Unione delle Camere Penali Italiane

L’avv. Michele FINOCCHIETTI, già membro del direttivo della Scuola Territoriale di formazione e qualificazione professionale dell’avvocato penalista della Camera penale di Capitanata, è tra i nuovi componenti dell’Osservatorio sull’errore giudiziario della Unione delle Camere Penali Italiane.
L’Osservatorio, composto da 23 avvocati provenienti da tutta Italia, si propone di monitorare l’incidenza dell’errore giudiziario nel nostro sistema penale, ma anche di contribuire a campagne di informazione per mostrarne gli effetti al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su quali siano i costi sociali e umani di un processo che non rispetta le garanzie.
Un tema attuale, quello dell’errore giudiziario, di cui l’Italia detiene un drammatico primato con il recente “caso Zuncheddu”, 33 anni di carcere per l’infondata condanna di omicidio.
Non solo Beniamino Zuncheddu, ma anche Giuseppe Gullotta (22 anni di carcere per una confessione resa dopo ore di torture) e il pugliese Angelo Massaro, assolto dopo 21 anni di carcere per una parola in dialetto ascoltata male e trascritta peggio, che è diventata la prova regina di un processo per omicidio senza il cadavere, senza l’arma del delitto e senza il movente (nella consueta telefonata mattutina alla moglie, intercettata dagli inquirenti, il Massaro, riferendosi alla pala meccanica che manovrava, diceva “muers”, che in pugliese sta per “oggetto ingombrante”, trascritta da chi era all’ascolto “muert”, cioè morto). Senza dimenticare il “caso Tortora”, che portò in carcere il famoso conduttore televisivo per 7 mesi, prima di ottenere i domiciliari, per l’infondata accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico.



