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L’Avvocato Maria Cozzola candidata cin i Popolari per l’Italia

Sono l’avv. Maria Antonietta Cozzola,  docente di ruolo da quindici anni, in servizio presso l’ITES “Fraccacreta, ho accettato la proposta, di candidatura per i popolari per l’Italia, dopo aver riflettuto molto, per non defilarmi

 

di fronte ad una realtà territoriale che va migliorata e rinnovata con un progetto improntato alla lealtà e trasparenza, ritenendo di poter rappresentare dignitosamente i genitori e i nostri figli, che non possono votare.

Da anni ho a cuore le tematiche della scuola, dell’educazione, dei giovani, dei disagi minorili, a tal proposito mi pregio anche della formazione ricevuta quale socia della Camera Minorile di Capitanata.

I nostri figli, risorsa preziosa,  devono sapere che abbiamo fatto qualcosa per migliorare la nostra città, per permettere la loro piena realizzazione umana e professionale in San Severo, in modo che non dovranno lasciare una terra ricca di monumenti, arte, cultura, tradizioni, per migrare altrove.

Il mio impegno è avverso alla logica della corruzione, l’offerta di favori o doni è una forma sottile di violenza che calpesta la dignità della persona, rendendola suscettibile di ricatto morale.

Il mio  programma che sarà svolto con passione e motivazione, si fonda sul sostegno alla persona, sulla centralità dell’educazione e della formazione di bambini e giovani;  il destino delle persone dipende dall’istruzione e le migliori risorse della famiglia e della società devono essere destinate a finalità educative e di formazione dei ragazzi, anche per prevenire il disagio giovanile che è la fonte di tutte le illegalità; i figli  che non ricevono affetto dai genitori ma che subiscono maltrattamenti e violenze possono entrare nel circuito penale, è necessario salvare la città dalla deriva educativa.

La crisi sociale ed istituzionale attuale richiede maggiore coerenza ed efficacia del  sistema educativo e dell’azione politica. La  scuola in collaborazione con l’ente territoriale può formare ed orientare i giovani, educandoli alla ricerca del bene comune, alla condivisione di una scala di valori,  alla responsabilità delle scelte,  alla libertà di pensiero.  L’educazione è alla base della partecipazione, della consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole per una convivenza civile e per la cittadinanza attiva.

L’istruzione scolastica da sola non è sufficiente, è necessario creare una rete di scambi di esperienze conoscitive e formative in sinergia tra scuola, formazioni sociali, famiglia, associazioni, agenzie educative, volontariato, parrocchie ed ente locale, per  intervenire con progetti di valorizzazione dello sport, dell’arte e della cultura, mezzi educativi efficaci di inclusione e di  prevenzione del disagio giovanile.  Le pratiche educative, nell’ottica di una reciproca solidarietà, nell’applicazione dei principi di sussidiarietà e cooperazione, devono basarsi su uno scambio di risorse umane,  mediante il confronto diretto per discutere di famiglie in difficoltà, di devianza minorile, di anziani, di problemi sociali.

Le azioni pedagogiche saranno, altresì, finalizzate a favorire la legalità, l’ integrazione e il rispetto dei disabili,  nonché a contrastare la dispersione scolastica,  il bullismo, con la finalità ultima di sviluppare nei giovani  il senso  del rispetto dell’altro in un confronto dialogico e non violento.

La prassi quotidiana necessità dell’integrazione dell’offerta formativa della scuola e del territorio  per il bene comune.

La politica deve avvicinare i giovani al mondo del lavoro, dare loro le stesse opportunità e sostenerli in tutte le loro iniziative autonome,  imprenditoriali,  culturali promuovendo la meritocrazia e  valorizzando i loro talenti, le  loro capacità e idee.

Si ritiene importante educare gli adolescenti ad un uso consapevole della tecnologia, fornendo a bimbi e ragazzi maggiori spazi verdi e ludici, alternative educative, culturali, artistiche, sportive, per sottrarli  alla trappola di facebook, all’abuso di internet, della televisione, dei telefonini, della playstation, mezzi che se utilizzati per tante ore, danneggiano, creando dipendenza e togliendo creatività ai ragazzi.

Sul territorio non ci sono Istituti Tecnici Superiori, scuole ad alta specializzazione tecnologica per lo sviluppo economico, percorsi alternativi alla formazione universitaria che possono rappresentare per i giovani ulteriori opportunità di formazione presso aziende e di inserimento  nel mondo del lavoro, nell’ottica di un’economia della conoscenza che valorizzi abilità, competenze.

Servono sportelli d’ascolto per i più deboli, più servizi sociali per sostenere i genitori che perdono il lavoro, i separati, perché la separazione dei genitori rende povera la famiglia e crea sofferenza nei figli.

L’educazione dei giovani, dunque, è alla base dell’azione politica e permette alle nuove generazioni di riflettere criticamente  sulla realtà esterna, per acquisire strumenti di interpretazione e   rinnovamento della società.

L’educazione come processo democratico all’interno di una comunità consente una partecipazione consapevole da parte di tutti per l’esercizio dei  diritti civili e sociali e per consolidare il senso di appartenenza alla comunità.

Maria Antonietta Cozzola

(candidata consigliere Popolari per l’Italia)

Progetto Bene Comune a sostegno del candidato Sindaco FRANCESCO MIGLIO.

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