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Lesina: celebrazione della “Virgo Fidelis”, del 82° Anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”

Martedì 21 novembre si è tenuta la celebrazione della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, nonché la commemorazione dell’82° anniversario della “Battaglia di Culqualber” da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa.
Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:

“Quei Caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore”.

In tale giorno si si celebra anche la “Giornata dell’Orfano” ed è proprio ad essi, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che si è voluto rivolgere un pensiero sentito e profondo.
Quest’anno la cerimonia che si è tenuta a Lesina nella gremita  chiesa Maria Santissima Annunziata, è stata celebrata dal Vescovo della Diocesi di San Severo Mins. Giuseppe Mengoli e dal parroco don Luca Didomenico,  nominato, a sua volta, dal Vescovo referente nei rapporti con l’Arma di San Severo.
Alla manifestazione hanno preso parte i Sindaci di Lesina, di Poggio Imperiale, Torremaggiore e, per la città di San Severo, è stato presente il rappresentante portavoce.l
La celebrazione della “Virgo Fidelis”, proclamata Patrona dell’Arma nel 1949 da Papa Pio XII, trova le sue origini nel connubio di eventi appartenenti alla storia ed alla Cristianità.
La ricorrenza venne stabilita dal Papa nella data del 21 novembre, occasione in cui si celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e ricorre l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”.
In tali eventi di guerra i Carabinieri si sono distinti e sacrificati per amor di Patria, di fedeltà ed amore verso il culto della “Virgo Fidelis”.

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