Cronaca

MANFREDONIA: RUBANO UN’AUTO E, NEANCHE IL TEMPO DI SCALDARE IL MOTORE, IN DUE VENGONO ARRESTATI DAI CARABINIERI.

I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per concorso in ricettazione il 37enne ALBRIZIO Antonio e il 39enne RENZULLO Aronne, entrambi pluripregiudicati di Manfredonia.

Nella tarda mattinata di ieri, presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Manfredonia, veniva denunciato il furto di un’autovettura Fiat 500 di colore bianco, avvenuto durante la notte.

Solo un’ora dopo rispetto alla presentazione della denuncia, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia Carabinieri di Manfredonia notava proprio l’autovettura in questione in transito sulla S.S. 89 in uscita da Manfredonia. Richiesto ausilio alla pattuglia della Stazione, anche questa in servizio perlustrativo, e notato che l’autovettura rubata con a bordo due uomini procedeva in direzione Foggia, i militari prontamente la raggiungevano cercando in tutti i modi di far fermare il veicolo che, nonostante l’alt intimato con dispositivi luminosi ed acustici oltre  che con la paletta, non solo non adempiva ma addirittura aumentava la velocità di marcia, costringendo l’equipaggio a superarla e a bloccarla di forza, ponendo l’autoradio letteralmente di traverso la carreggiata, obbligando così i due a rallentare e dirottare sul ciglio della strada. Qui i due, altrettanto prontamente bloccati, non potevano addurre alcuna plausibile spiegazione circa il possesso del veicolo oggetto di furto, tra l’altro con il c.d. spadino ancora infilato nell’accensione. Sopraggiunti nel frattempo i colleghi della Stazione prima allertati, si provvedeva ad accompagnare i due fermati in caserma. Dai controlli effettuati nell’immediatezza nel veicolo veniva accertata, oltre alla presenza del c.d. “spadino”, anche quella di una chiave inglese, probabilmente utilizzata per la commissione del furto.

Al termine delle formalità, i due venivano sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione in concorso e tradotti presso il carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il fermo infatti si è reso necessario per svariati motivi: i gravi indizi nei loro confronti, i numerosi precedenti specifici a loro carico ma anche e soprattutto per il loro concreto ed attuale pericolo di fuga. Entrambi infatti, solo tre giorni prima, erano stati arrestati dai Carabinieri di San Giovanni Rotondo e, nella circostanza, Albrizio si era sottratto all’arresto dandosi alla fuga, venendo rintracciato solo dopo alcune ore presso la propria abitazione dai Carabinieri di Manfredonia in ausilio ai colleghi di San Giovanni Rotondo.

Quanto in loro possesso è stato sottoposto a sequestro mentre l’autovettura è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario.

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