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Non aspetteremo 100 giorni per correggere e far funzionare i Tributi

Una strana moda degli ultimi anni impone ai candidati la promessa che realizzeranno “delle cose” nei primi 100 giorni di governo, se eletti.

Naturalmente si tratta di manovre puramente demagogiche,

 

che mirano unicamente ad attirare voti.

Non essendo la demagogia uno sport da me praticato, come ho ben dimostrato in anni di esperienza politica, non prometterò di risolvere questioni né in 100, né in meno giorni.

In linea con il mio programma, che cito testualmente, “per favorire il rilancio dell’economia ed assicurare l’equità nei confronti dei cittadini, un’attenzione particolare l’Amministrazione rivolgerà alla revisione attenta della tassazione locale”, oltre che al funzionamento e all’eventuale potenziamento del Settore Tributi. Per portare innanzi una tale azione amministrativa, come ognuno può ben capire, non c’è bisogno né di 100 giorni, né tantomeno di docenti universitari che scendono in città come “guru”, ma occorre solo che il sindaco, la giunta e le commissioni si mettano a lavorare, da subito, di buona lena per riconsiderare l’intero sistema delle tasse, dei tributi e delle tariffe comunali. Solo allora si verificherà la possibilità di ridurre gli oneri a carico delle famiglie, e soprattutto la percentuale di riduzione.

Tutte le altre sono promesse da marinaio, che oggi possono incantare qualcuno, ma che domani verranno punite dagli elettori delusi.

Leonardo Lallo

Candidato Sindaco

Nuova coalizione di Centrodestra

 

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