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Ospedale di San Severo: speculazione inutile e dannosa

Il clima di allarmismo sollevato sull’esistenza dell’Ospedale di San Severo e le sue prospettive future, negli ultimi tempi con valutazioni strumentali, vengono trasmesse alle inconsapevoli pubbliche opinioni.

Nessuno a San Severo può disconoscere

l’impegno, sia pure tra mille errori e pochi pregi, che il sottoscritto ha profuso per la sanità locale negli anni ’80 e ’90. Nessuno può dimenticare lo stato di degrado completo in cui si trovava l’intero presidio. Non intendo ovviamente acquisire meriti, ma solo evidenziare l’amore che ho sempre avuto nei confronti dell’Ospedale di San Severo e dei concittadini tutti con la consapevolezza che prima o poi quella struttura poteva come d’altra parte è avvenuto, ospitare il sottoscritto ed i suoi parenti.

Questa premessa per significare l’attaccamento fortissimo ed il massimo impegno nel gestire la sanità senza mai avere di mira interessi personali e clientelari.

La gestione di quel tempo, caratterizzata da normali amministratori ha operato moltissimo, con coscienza e trasparenza, per rendere accoglibili e funzionali tutti i servizi, da quelli igienici alle divisioni ospedaliere.

Oggi invece le grida di dolore strumentali sono utilizzate per speculazioni politiche da soggetti che mirano ad acquisire posizioni ultra comunali e da un’Amministrazione ignara delle vere problematiche che affliggono la sanità del nostro territorio e dell’intero comprensorio, perché mai hanno rivolto un’attenzione vera alle situazioni che gli operatori e gli utenti vivono nelle nostre strutture sanitarie.

Solo la donazione generosa di tutto il personale rende oggi ancora il nostro Ospedale un punto di riferimento per i concittadini ed altri utenti del comprensorio.

Allo stato, se proprio si vuole offrire un segnale di crescita futura della sanità locale, l’Amministrazione comunale che, spero, accantoni per un attimo il rancore che nutre nei confronti del sottoscritto, assegni con un provvedimento urgente ed immediato il suolo disponibile nei pressi del nuovo Comune perché il Direttore Generale non abbia più attenuanti per realizzare strutture analoghe (Casa della Salute e Poliambulatori) realizzate a Manfredonia e Cerignola.

Tale assegnazione può significare:

  1. realizzare con immediatezza, anche con strutture prefabbricate, una Casa della Salute ampia, efficace ed efficiente, come negli esempi citati;
  2. eliminare gli enormi esborsi che l’Azienda liquida ai proprietari privati per locazioni di immobili sparpagliati sul territorio.

Sicuramente il sottoscritto ed il collega Marino eserciteranno fino i fondo il potere di verifica e controllo che lo Statuto regionale gli attribuisce, significando che ogni e qualsiasi inadempienza gestionale ed istituzionale consumata ai danni della città e dei cittadini verrà immediatamente denunciata in Consiglio Regionale.

La dirigenza aziendale non può, né deve sottovalutare la richiesta Politica che i rappresentanti regionali avanzeranno nelle forme di legge affinché non si registri uno squilibrio di servizi e strutture ospedaliere operanti sul territorio della Capitanata.

Auspico che l’invito verrà accolto da tutti e che da domani si operi nell’esclusivo interesse del mantenimento e della crescita qualitativa dell’Ospedale di San Severo.

Dott. Francesco Damone

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