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PADULA E GAUDIANO, DALLA DAUNIA I DUE GIOVANI ASTRI NASCENTI ITALIANI

Negli ultimi mesi, nonostante le difficoltà dovute alle conseguenze della pandemia da Covid ’19, non sono mancate per la Puglia, e la Capitanata in particolare, soddisfazioni date da alcuni dei suoi artisti più giovani, confermatisi astri nascenti del panorama musicale nazionale.

Parliamo in questo caso del compositore apricenese Carmine Padula, giovanissimo autore di colonne sonore per la Rai e del cantautore foggiano Luca Gaudiano, vincitore dell’ultimo Festival di San Remo, per la categoria giovani.

I due talenti, appena ventenne il primo, 28 anni il secondo, hanno sorpreso il pubblico nazionale e inorgoglito quello dauno, confermando la Capitanata terra di artisti.

Vengono subito in mente alcuni altri grandi personaggi come Renzo Arbore, Toni Santagata, Andrea Pazienza, Matteo Salvatore o, andando indietro nel tempo, Umberto Giordano, Luigi Rossi, Matteo Sassano che, nei diversi settori, hanno reso onore a sé e alla propria gente.

Carmine Padula scoperto durante un concerto nel Lazio dal regista cinematograrico Giacomo Campiotti, esordisce realizzando nemmeno ventenne la colonna sonora della serie tv Ognuno è perfetto, con cui si aggiudica il Premio Nino Rota 2020 e segna il più giovane esordio in Rai nella sezione colonne sonore, dirigendo la leggendaria Orchestra Roma Sinfonietta, già diretta da Ennio Morricone – il Maestro vuole conoscere il giovane talento capace di dirigere lo storico ensemble di musicisti, e gli dimostrerà considerazione, arricchendolo con i suoi consigli.

Due gli album pubblicati da Padula, Orizzonti nel 2016 e Dreamland nel 2018. Nel 2019 compone Sei Come Me, canzone cantata da Emma Marone. Del 2020 le musiche del cortometraggio Guardami e la colonna sonora della fiction Chiara Lubich – L’Amore vince tutto, Rai 1.

Numerosi i riconoscimenti ricevuti, come gli apprezzati concerti tenuti negli anni in tutta Italia, sospesi per le conseguenze della pandemia da Covid ’19 ma in attesa di una pronta ripresa.

Luca Gaudiano invece nasce a Foggia nel 1991 e dopo il diploma di scuola superiore si trasferisce a Roma per perfezionare i suoi studi musicali, iniziati a 15 anni con la prima chitarra regalata dal papà.

Dopo Roma sarà Milano la città che lo accoglierà, e dove pubblicherà il doppio singolo di esordio con Le cose inutili e Acqua per occhi rossi – producer Francesco Cataldo, per Adom Srl e Leave Music.

Nel 2021, dopo le selezioni di AmaSanremo, la partecipazione al Festival della Canzone Italiana e la vittoria col brano Polvere da sparo.

Gli artisti sono legati oltre che dal successo, anche dal doloroso ricordo dei rispettivi papà scomparsi prematuramente, che ricordano nelle loro opere.

In attesa di nuovi e più grandi successi, a loro i migliori auguri.

Nazario Tartaglione

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