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PROVE DIFFICILI ATTENDONO LA NUOVA GIUNTA COMUNALE

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

A pochi giorni dall’insediamento della nuova Giunta Comunale di San Severo alcune nostre riflessioni ma anche alcune considerazioni raccolte tra i cittadini. Innanzitutto vogliamo capire se partiti e gruppi consiliari che hanno indotto il Sindaco ad azzerare la Giunta precedente abbiano voluto agire per aumentare la qualità amministrativa del governo cittadino o se abbiano solo voluto redistribuire assessorati, deleghe e poltrone di consiglieri per meri calcoli dei ‘poteri forti’ partitici. Sono curiosità che la gente discute notando una certa mancanza di assonanza socio-professionale di alcuni nuovi Assessori, alcuni dei quali gravati di troppe deleghe che potrebbero innescare rischi di una resa deficitaria sul piano pratico. Alcune scelte, volute dal Sindaco o suggerite in maniera affrettata da chi gli ruota attorno, hanno gratificato qualche assessore infatti con deleghe poco affini alla preparazione specifica dei prescelti. Diciamo questo perchè la Città che ora devono governare ha un mare di problemi da affrontare e risolvere nel migliore dei modi, ricordando sempre che la problematica situazione sociale odierna non consente più di aumentare neppure di un centesimo tributi e tasse, già alti e insopportabili per le tasche di tantissime famiglie di casa nostra. E comunque non ci vorrà molto, nella pratica quotidiana, per capire se le deleghe distribuite siano cadute nelle mani giuste o se siano giustificate certe perplessità popolari. Naturalmente il garante delle scelte operate rimane comunque il Sindaco, pur se le intenzioni dei partiti di maggioranza rispondessero solo a logiche spartitorie classiche dei costumi politici italici. È ovvio che sarebbe stato meglio assegnare materie da curare in tutti i casi ad esperti delle stesse, a gente in grado di guidare la città nel suo particolare settore sociale con una preparazione specifica. Noi, senza voler anticipare giudizi, ci auguriamo di sbagliare dicendo che per alzare l’asticella della qualità del governo cittadino si sarebbe potuto ponderare più a fondo qualche profilo assessorile. Risposte inoppugnabili comunque, come è giusto che sia, verranno dai fatti e non dalle mere opinioni nostre e altrui. La realtà quotidiana dei prossimi mesi e/o anni, alla luce delle tante criticità da affrontare nell’interesse della comunità amministrata, avrà l’ultima parola per un equo giudizio complessivo sul nuovo “esecutivo celestiniano”.

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