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Riflessioni sull“Educazione all’acquisto legale” – fermiamo la contraffazione

In occasione dell’incontro “educazione all’acquisto legale” fermiamo la contraffazione, promosso dalla Confcommercio, sento di esprimere la mia opinione e quindi spunti di riflessione sull’argomento.

Noi commercianti sappiamo che non dobbiamo comprare il falso, perché non possiamo neanche venderlo! Purtroppo però i commercianti sono tartassati e gli abusivi “agevolati” perchè tanto se mai riescono ad arrestarli o fermarli nel loro delinquere, gli agenti preposti non possono far nulla perchè non hanno provenienza della merce, inoltre agli extracomunutari che vendono merce contraffatta se in un inseguimento vengono feriti o simili susseguono una serie di pratiche burocratiche con gli stati di provenienza che li rende piuttosto vittime che fuorilegge, e le autorità penso possono confermare quanto dico.
le spiagge che frequentiamo in estate, ci mostrano ormai mercatini abusivi ogni tratta di spiaggia libera.

Se io mettessi un espositore con gli occhiali da sole sul marciapiede antistante il mio negozio  dopo un ora avrei il comune a chiedermi di pagare il suolo pubblico e magari agenti che mi chiedono regolare documentazione per quell’area in uso.
Invece con gli ambulanti abusivi che vendono merce contraffatta senza marchi CEE le autorità comunali permettono di vendere nei mercati settimanali! A loro cosa interessa? Importante è fare cassa!
Vorrei chiarire  che non sono razzista e non ce l’ho né con gli extra comunitari e neanche con i poveri cittadini che per campare vendono agli angoli delle strade, ma con il sistema che permette quanto vi ho descritto e non agevola mai né i commercianti in regola e neanche aiuta chi magari s’inventa la bancarella abusiva per guadagnarsi un boccone di pane.
Vi siete chiesti mai dove acquistano gli abusivi/ambulanti che vendono sulle spiagge? O nelle aree a loro riservate. E come conservano quella merce? Gli stessi giochi da spiaggia che molti comprano ai  bimbi in spiaggia da dove vengono? Siamo disposti ad acquistare un costumino per 5 €, un paio di braccioli per 10 €, un paio di occhiali da sole a 5€ e poi metterli in mostra sul nostro corpo senza pensare alle conseguenze e senza ricevere uno scontrino: avalliamo ciò che è vietato!
E sulle nostre belle spiagge invece che goderci i panorami e i bimbi che giocano in riva al mare abbiamo delle baracchine mobili che ci occupano il demanio ma a  noi non è concesso neanche uno scambio di calci al pallone perché il regolamento della guardia costiera lo vieta, ma che paradosso è?

Le spiaggie libere e molte aree dei mercati ormai sono occupate da abusivi che vendono merce falsa?! E quel che peggio ci stanno persone che acquistano….merce falsa finta contraffatta, che se fosse di scarsa qualità insomma, non tutti possiamo permetterci una scarpa da 350€ ma neanche dovremmo pensare di acquistarla falsa e/o contraffatta a 100€ magari da un poveraccio che dorme in auto (e risparmio i dettagli) e non paga 1 € di tasse.

Siamo sinceri mettereste a tavola quando viene diciamo vostra suocera un vino con un’etichetta finta solo per far bella figura e poi magari il vino è imbevibile o preferite comprare delle bottiglie nella cantina della vostra città che vi garantisce comunque un buon prodotto ad un prezzo accessibile? Ed allora perché acquistare un occhiale da sole, una borsa o un paio di scarpe contraffatte o da chi non è preposto alla vendita di quel prodotto? E qui entriamo in altro campo: ognuno dovrebbe vendere ciò che è di propria competenza: chissà cosa penserebbero di me i colleghi librai ad esempio se io oltre agli occhiali vendessi libri e/o giornali?

Per tornare al contraffatto e all’abusivismo,  ci sono prodotti italiani o europei con prezzi medi e di buona qualità realizzati in aziende dove lavora personale regolarmente assunto e con un imprenditore che crede nella sua idea? Invito chi mi legge a riflettere e ad acquistare in modo consapevole.

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Lucia Giordano

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