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San Severo: Antonio “l’eroe” che ha salvato un bambino dal soffocamento

GLI EROI ESISTONO, SOLO CHE A VOLTE NON SAPPIAMO NEANCHE DI AVERLI TRA DI NOI

Complice un grande CUORE ed una semplice, ma vitale manovra, come quella di Heimlich ed un uomo… che potrebbe essere il nostro amico della porta affianco, ecco…lui diventa un EROE.

Si chiama Antonio Primavera, un cittadino di San Severo, Operatore del 118 e Presidente della sede locale della Fidas, un’Associazione di Volontari che si occupa di raccogliere le donazioni di sangue e di corsi di aggiornamento per soccorritori.

Era già successo, nel maggio di quest’anno, che una collaboratrice dell’Istituto Scolastico “San Francesco”, avesse ingoiato accidentalmente una caramella. Questa le era andata di traverso e le aveva ostruito le vie aeree, facendole rischiare una morte per soffocamento.
Ma è accaduto che la madre di un alunno, che si trovava lì per suo figlio, è corsa subito alla sede della Fidas, ubicata proprio di fianco alla Scuola, allertando Antonio PRIMAVERA.
L’Operatore era immediatamente intervenuto, eseguendo la manovra di Himlich sulla donna, ormai cianotica, ma poi fuori pericolo e salva solo grazie a lui.

Ed ora…
Sul suo profilo Facebook è stato possibile conoscere un altro episodio che lo ha visto nuovamente protagonista e che è accaduto ieri sera.
Antonio scrive: “Questa sera al mio rientro a casa, scendendo dalla mia macchina, dopo aver parcheggiato, sento delle grida, mi giro intorno per rendermi conto il perché di queste urla e cosa vedo? Una signora molto agitata, con un bambino vicino a lei, ma ancora non riuscivo a rendermi conto del perché delle grida”.
Antonio prosegue raccontando di essersi avvicinato di corsa alla
alla signora e, con l’intenzione di capire cosa stesse succedendo, é passato a chiederle spiegazioni, ma lei continuava a gridare.

“Mi avvicinai al bambino e, rendendomi conto che aveva qualcosa in bocca, capii subito che la situazione non era delle belle e di conseguenza mi misi subito a praticare delle manovre di disostruzione”, continua Antonio PRIMAVERA.
Dopo alcune manovre che lui prontamente ha eseguito sul bambino, è venuto fuori un pezzo di wurstel!
Ma Antonio, dopo che quel pezzo è venuto fuori, ha continuato ad assicurarsi che il bambino non avesse più niente che gli potesse ostruire le vie aeree, preoccupandosi inoltre e contemporaneamente, di rassicurare la mamma sulle condizioni del suo bimbo, ormai fuori pericolo e con bisogno di coccole per riprendersi anch’egli dallo spavento.

Una madre che piangeva disperata e che, in un attimo, ha conosciuto la tragicità di quel momento, ma anche la gioia della vita che, come per miracolo, si è ripalesata in tutto il suo splendore.

Dopo aver chiamato il papà, Antonio consigliò di portare il bambino presso il Pronto Soccorso, per i controlli di routine.

“Oggi mi sento veramente di dire grazie alla mia esperienza al 118 e grazie ai Medici ed ai colleghi con cui ho avuto modo di lavorare insieme, facendo lavoro di squadra ed imparando ogni giorno sempre di più. Poi un grazie va sempre al nostro Signore Gesù Cristo che ci mette sempre la sua mano”, conclude Antonio.

Si dice che i miracoli non esistano.
Eppure ci sono miracoli che tutti i giorni, piccoli grandi eroi come Antonio e come anche altri al mondo, compiono… riportando quel valore della Vita, lì dove è giusto che sia.
In quella BONTÀ che prescinde finanche dal credo e che ci contraddistingue come Esseri Umani, ma che dovremmo più spesso ricordare di esserlo…

Un evento che poteva rivelarsi davvero tragicamente, ma a lieto fine Grazie ad Antonio PRIMAVERA.

Dopotutto gli EROI possono trovarsi dietro l’angolo ed a volte non bisogna andare troppo lontano…
Basta volgere lo sguardo e se un Angelo lo si trova accanto, è questione solo di un attimo…

Elisabetta Ciavarella

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