SAN SEVERO, DA COSA NOSTRA ALLA QUARTA MAFIA: STEFANO TOTA ACCENDE I RIFLETTORI SUL POTERE CRIMINALE.

Una serata partecipata, ricca di spunti di riflessione e approfondimenti su uno dei
fenomeni più complessi e preoccupanti del nostro territorio. Giovedì 29 ottobre, la Palazzina Liberty di San Severo ha ospitato, nell’ambito della rassegna culturale OttoBreLibri, la presentazione del libro “La Criminalità Organizzata – Da Cosa Nostra alla Quarta Mafia”, scritto dal criminologo qualificato AICIS Stefano Tota e pubblicato da Oceano Edizioni.
Un appuntamento che ha richiamato l’attenzione del pubblico sul tema della legalità e sulla necessità di conoscere e comprendere i meccanismi attraverso i quali le
organizzazioni mafiose esercitano il proprio potere economico, sociale e territoriale.
Al centro dell’incontro, il lavoro di ricerca e analisi dell’autore, che ripercorre l’evoluzione della criminalità organizzata italiana, dalle origini di Cosa Nostra fino alla cosiddetta Quarta Mafia, il fenomeno criminale radicato nella provincia di Foggia, oggi tra le realtà mafiose che maggiormente richiedono
attenzione e contrasto.
Ad arricchire la serata sono stati gli interventi del dott. Alessandro Tundo, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato e dirigente del Commissariato di San Severo, e del dott. Fabio Damiani, segretario provinciale aggiunto del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP). A moderare l’incontro la dott.ssa Maria Teresa Infante La Marca, poetessa, scrittrice, saggista ed editrice, responsabile editoriale di Oceano Edizioni.
La presentazione ha rappresentato anche un’importante occasione di sensibilizzazione per una comunità, quella sanseverese, che conosce da vicino le conseguenze della presenza criminale sul territorio.
Un messaggio significativo è emerso dal valore stesso dell’iniziativa: il contrasto alle mafie non passa soltanto attraverso l’azione investigativa e repressiva delle Forze dell’Ordine e della magistratura, ma anche attraverso la cultura, l’informazione e la formazione di una coscienza civile collettiva.
La partecipata serata alla Palazzina Liberty ha così confermato l’importanza di promuovere momenti di confronto su temi che riguardano direttamente la sicurezza, la libertà e il futuro della Capitanata. Perché conoscere la criminalità organizzata, comprenderne le trasformazioni e riconoscerne i pericoli rappresenta il primo passo per costruire una società più consapevole e capace di contrastarla.



