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San Severo, drone con droga e telefoni diretto in carcere: pacco intercettato dalla Polizia Penitenziaria

SAN SEVERO – Nuovo tentativo di introdurre sostanze stupefacenti e telefoni cellulari all’interno del carcere di San Severo. Nella tarda sera del 25 ottobre scorso, un drone con un pacco sospetto è stato intercettato grazie alla prontezza e all’attenzione dell’agente di Polizia Penitenziaria addetta alla Sala Regia. L’intervento ha consentito di recuperare e sequestrare il materiale, impedendone l’ingresso nell’istituto penitenziario.

A riferire l’episodio è Gennaro Ricci, segretario della FP CGIL, che sottolinea l’importanza dell’attività di controllo svolta quotidianamente dal personale di Polizia Penitenziaria.

Il pacco trasportato dal velivolo a pilotaggio remoto nascondeva un carico di materiale illecito: hashish, cocaina, telefoni cellulari, caricabatterie, cavetti e un taglierino. Un insieme di oggetti che, se fosse riuscito a raggiungere i destinatari, avrebbe potuto compromettere la sicurezza all’interno della struttura.

L’istituto penitenziario di San Severo è diretto dalla dott.ssa Patrizia Andrianello, che attualmente dirige anche la Casa circondariale di Lucera. Nella struttura sanseverese risultano attualmente presenti 93 detenuti.

L’episodio rientra nell’attività di prevenzione e contrasto dei tentativi di introduzione di materiale vietato, un fenomeno che vede i droni utilizzati per eludere i controlli e raggiungere le aree interne degli istituti penitenziari.

Fondamentale si è rivelata la prontezza dell’agente addetta alla Sala Regia, il cui intervento ha permesso di individuare il velivolo e recuperare il pacco prima che il materiale potesse essere introdotto in carcere. Un risultato che evidenzia il ruolo dei sistemi di sorveglianza e dell’attenzione del personale nel contrasto a questi episodi.

Ancora una volta, gli agenti di Polizia Penitenziaria si confermano in prima linea nella tutela della sicurezza degli istituti, affrontando quotidianamente situazioni complesse e nuove modalità di tentata introduzione di sostanze stupefacenti e oggetti non consentiti.

Il sequestro rappresenta un ulteriore risultato nell’attività di vigilanza e prevenzione, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che pone sfide sempre più impegnative alla sicurezza penitenziaria.

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