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San Severo ha scelto il Bene Comune: Chi è stato cacciato dalla porta non può rientrare dalla finestra

San Severo ha scelto il Bene Comune: chi è stato cacciato dalla porta non può rientrare dalla finestra (senza nessun senso di responsabilità istituzionale). La Coalizione San Severo Bene Comune con Francesco Miglio sindaco, sempre rispettosa delle idee altrui, ha deciso come propria strategia comunicativa di non replicare alle tante chiacchiere ed illazioni che quotidianamente

 

appaiono su certa stampa o sui social, consapevole che il voto popolare ha dato una indicazione chiara ed incontrovertibile: la compagine a sostegno dell’attuale sindaco ha chiesto ed ottenuto dai cittadini la responsabilità di governare e da allora si sta attenendo rigorosamente al motto “CAMBIAMO FACENDO”. Ogni regola, come noto, soffre delle eccezioni, per cui la Coalizione non può più restare in silenzio e tollerare il metodo ed il merito con cui due novelli “paladini della legalità e della giustizia” (NAZARIO MIRANDO e DINO MARINO, altra unione incestuosa che conferma l’esistenza di un’asse trasversale che da decenni opprime la nostra città), buttano fango su gente onesta e tentano di screditare un risultato elettorale forte e chiaro, nato da un voto popolare indiscutibilmente innovativo. La Coalizione Bene Comune può gridare dai tetti di San Severo che nessuna delle liste che la compongono e men che meno il sindaco Francesco Miglio hanno commesso alcuna irregolarità, senza se e senza ma. Presentare un ricorso al TAR dopo averlo annunciato per mesi, al solo scopo di avvelenare il clima in città, alimentando il chiacchiericcio e facendo circolare leggende metropolitane misura la cifra politica ed istituzionale di chi non si limita a porre un problema di diritto dinanzi al Giudice Amministrativo, ma cerca di ritagliarsi un ruolo che i cittadini hanno cancellato. La Coalizione, pertanto, attende serenamente l’esito del giudizio, avendo ormai consolidato la consapevolezza di aver sparigliato le carte e di rappresentare “un incidente di percorso” sulla strada dei soliti noti che volevano continuare a spartirsi le poveri ed esigue vesti della città, nonché di essere l’unico progetto (perfettibile, ma credibile) di speranza e rinnovamento per San Severo. Tutto questo sta dando molto fastidio ai poteri consolidati da decenni ed in particolare a chi, come Dino Marino, sprezzante delle continue richieste di cambiamento che venivano anche dalla stessa base del suo partito, si sentiva già il sindaco e novello padrone di Palazzo di Città, architrave di vecchi e consolidati accordi. Chi non ricorda il tormentone della campagna elettorale: “ma dopo Savino, ci tocca Dino Marino?”. Ma i sanseveresi sono capaci di giudicare e di scegliere il proprio futuro: per questo hanno eletto Francesco Miglio sindaco di San Severo. Questo dato non è in dubbio e non può essere messo in discussione da nessun ricorso, specie se basato su incomprensibili bizantinismi e stucchevoli formalismi. Confidiamo, infatti, che la giustizia farà il suo corso, ma siamo certi che mai il popolo di San Severo consentirà a chi è stato battuto democraticamente e metaforicamente cacciato dalla porta principale di rientrare dalla finestra. In tale ambito dobbiamo riconoscere che Marino ha una sua indiscutibile coerenza: prima l’alleanza amicale con il senatore Lucio Tarquinio di Forza Italia, poi il sostegno al candidato di centro destra Leonardo Lallo al ballottaggio ed oggi, successivamente il pendolo tra maggioranza ed opposizione nel consiglio comunale (dove fa naturalmente parte della opposizione col centro destra e vota contro sistematicamente) ed infine la vicinanza “umana e giuridica” con Nazario Mirando. Due noti esponenti politici che amministrano la città da venti anni e presentano un ricorso basato probabilmente su cavilli per provare a “disinnescare” il voto dei cittadini liberi e forti di San Severo. A questo va aggiunto che la “coppia di fatto” ha individuato quale vero bersaglio non Francesco Miglio e la coalizione Bene Comune, bensì Michele Emiliano, presidente regionale del PD (partito a cui Marino dice di appartenere): la via del tramonto è sicuramente amara, ma se affrontata con dignità diventa meno pesante. Care concittadine e concittadini, la Coalizione San Severo Bene Comune con Francesco Miglio sindaco e Michele Emiliano assessore alla legalità non ha paura della verità, forte del consenso popolare e della certezza di aver operato sempre in perfetta buona fede rispetto per dare una speranza di cambiamento alla città.

 

 


La Coalizione San Severo Bene Comune

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