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SAN SEVERO: IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER COMBATTERE IL FEMMINICIDIO AL CAFFE’ TRA LE RIGHE

La città di San Severo tiene sempre alta l’attenzione sul FEMMINICIDIO, argomento da non trattare unicamente il 25 Novembre, “Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne”.

L’iniziativa di promuovere una tavola rotonda – dibattito su tale importantissimo tema, è partita da Angela MENNELLA, l’organizzatrice di FEMMINICIDIO, “L’ULTIMO APPUNTAMENTO”.

L’evento si è tenuto a San Severo, durante la serata di oggi, giovedì 5 Dicembre, con inizio ed ingresso libero alle ore 19,30, presso “CAFFÈ TRA LE RIGHE SPAZIO OFF”, in Via A. Fraccacreta, 33.

Sono intervenute: la Dott.ssa Claudia GIRARDI, Psicologa e Psicoterapeuta, la quale con alcune diapositive ha sottolineato i vari tipi e le diverse forme di violenza; la Dott.ssa Ilaria ROMANO, Assistente Sociale, che ha proseguito discutendo sulla rilevanza del rendere nota ogni forma di violenza e
l’Avv. Penalista Anna Maria PAOLETTA, dello Studio Legale B|M Tonucci e Partners, che ha concluso con informazioni dettagliate sulle tipologie dei reati perseguibili e fondati sulla violenza.

Dopo l’evento, un aperitivo- buffet è stato offerto come ringraziamento ed in segno augurale per le imminenti festività Natalizie.

“Vorrei ricordare a tutte le donne che, più e non meno grave della violenza FISICA, anche se non lascia segni indelebili evidenti esteriori, è la VIOLENZA PSICOLOGICA; quella invisibile e silenziosa, ma ugualmente devastante, perpetrata da alcuni uomini che dicono di amarci…mentre in realtà amano solo se stessi. Uomini spesso apparentemente normali, ma dentro frustrati, furbi, incapaci di provare sentimenti veri e subdoli, che si insinuano nelle nostre vite usando agli inizi dell’approccio e durante la conoscenza gentilezza, garbo, dolcezza, lusinghe ed attenzioni e, una volta carpite tutte le nostre fragilità e debolezze, rivelano la loro vera natura. Gretti, abbietti, cinici, manipolatori affettivi, quando abbiamo ormai abbassato le difese fidandoci, magari avendoli avuti accanto come compagni o mariti, avranno già usurpato la nostra anima e diventeranno aggressivi, cattivi e pericolosi, nella peggiore delle ipotesi. Quando va bene invece, contenti del risultato da loro ottenuto nell’averci svuotato mentalmente di tutta la nostra autostima, rispetto e identità, se ne andranno indifferenti come se non fossimo mai esistite, in cerca di una nuova preda a cui divorare l’anima. Ma almeno saremo vive! Logorate ma vive! Nella peggiore delle ipotesi saremo un titolo di cronaca nera in un Tg o quotidiano. La violenza contro le donne ha mille sfaccettature, saperla riconoscere in tempo e non sottovalutare nessun minimo segnale ci può salvare in tutti i sensi”, dichiara Angela MENNELLA.

Elisabetta Ciavarella

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