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SAN SEVERO: INTERNO PALAZZO LIBERTY INTITOLATO AL CAP. WILLY BOCOLA

La Giunta Comunale ha approvato delibera

La memoria del capitano eroe dell’Aeronautica Militare, Willy Bocola è stata degnamente onorata dalla Giunta Comunale di San Severo che si è espressa favorevolmente con apposita delibera mercoledì 17 luglio 2013. A Willy Bocola è stata intitolata la “Sala polifunzionale” del Palazzo Liberty di Piazza Nicola Tondi. Elegante esempio di stile liberty a San Severo, costruito nel 1936, il palazzo è stato

 

ristrutturato nel 2011 per ospitare mostre, conferenze, eventi di alta risonanza organizzati dall’Amministrazione Comunale.  Willy Bocola, nato a San Severo il 23 novembre 1905 era famoso nell’ambiente aeronautico per essere stato, dal  1932 al 1934,  pilota della “Squadriglia Folle”, la prima “antenata” delle attuali Frecce Tricolori e per aver conquistato, nel maggio del 1933, il record mondiale di volo rovescio con 65’minuti. Willy Bocola e Giuseppe Caggia si conoscevano fin dai tempi dell’Accademia. Nel 1929, Bocola da sottotenente del Corso Centauro e Caggia da allievo del corso Falco  avevano frequentato  insieme la scuola di pilotaggio di Capua. Per effettuare un volo diretto da Tripoli-Mellaha a Bengasi, e superare l’inconveniente dell’impraticabilità della pista intermedia della Sirte, il “Ghibli”, entrato in linea nell’Aviazione Coloniale da poco più di un mese, fu rifornito di carburante al limite del consentito. Molto probabile che questo fattore a rischio che la pista “allentata” dalle recenti piogge, furono tra le cause che  non permisero all’aereo  di  superare la fase critica del decollo e a stallare finendo la sua corsa contro un edificio ai lati della pista. Nel violentissimo impatto, Caggia rimase ferito, incastrato tra comandi e sedile, Bocola che era rimasto illeso, con un gesto di generosità e altruismo si attardò ad uscire dall’aereo che aveva nel frattempo preso fuoco, per cercare di  aiutare Caggia, ma purtroppo il suo tentativo non riuscì ed entrambi gli sfortunati piloti finirono con il perire nel rogo. Le salme furono trasportate in Italia  due giorni dopo l’incidente, il 24 dicembre. I funerali furono celebrati nei rispettivi paesi d’origine, San Severo e Galatina, nei giorni successivi il Santo Natale, con la partecipazione commossa di tutta la cittadinanza. Nel 1937 a Willy Bocola venne intitolato il Regio Aeroporto di Benina Bengasi. A settembre l’inaugurazione.

 

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