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SAN SEVERO: LA MACCHINA BUROCRATICA COMUNALE HA RETTO BENE

L'Editoriale di DESIO CRISTALLI

Relativamente al nostro Palazzo, ci siamo soffermati su cosa ha fatto di recente la politica, su cosa ha offerto la maggioranza e su cosa dovrebbe offrire l’opposizione da poco ricompattata e su come, nel complesso, il Comune ha affrontato la pandemia tuttora in corso. Per completezza d’informazione, però, va sottolineato quanto di buono ha fatto la macchina burocratica di Palazzo Celestini, cioè i dirigenti, le posizioni organizzative, i responsabili di uffici e servizi e tutto il resto del personale, fino all’ultimo dipendente. Va detto che tutto il nostro apparato burocratico (ivi compresa la Polizia Locale, pur con le lacune dovute ad un organico sottodimensionato), lavorando a distanza o in presenza fisica, ha retto bene l’urto di una fase storica assolutamente inedita e socialmente devastante. La prova di ciò è nei fatti, atteso che il giudizio complessivo della Comunità Sanseverese va considerato positivo perché non vi sono state proteste vistose della realtà locale. Certo si vorrebbe sempre di più e di meglio ma, in periodi delicati come questo, bisogna pure accontentarsi e giudicare positivamente quel che, è il caso di dire,…passa il Convento (dei Celestini). Da parte nostra, seguiamo sempre con attenzione quel che accade da quelle parti, sondando il polso della situazione attraverso i giudizi di chi amministra, di chi controlla, di chi dirige e della gente che frequenta il Palazzo per le più disparate necessità burocratiche. Va ovviamente aggiunto che, come tutta la burocrazia italiana, anche quella sanseverese avrebbe bisogno di essere snellita di molto, al fine di rispondere meglio ai bisogni reali della comunità locale. Ma questo è un altro discorso che dipende esclusivamente dal Governo e dal Legislatore nazionale, ancora elefantiacamente lenti a cambiare in senso moderno e più spedito tutta la burocrazia, dai vertici alla base della piramide dei dipendenti pubblici. Alla luce di tutte le normative in vigore, alla nostra burocrazia, in questo apocalittico periodo, non c’è molto da rimproverare, salvo certe lentezze e singole forme di svogliatezza lavorativa che esistono dappertutto. Tutto però in quantità fisiologica nella macchina sempre complessa di ogni pubblica amministrazione, dai Ministeri in giù. Ogni giudizio però deve essere onesto e cisembra che oggi si possa dire che gli aspetti positivi sono superiori a quelli negativi, senza esagerazioni in un senso o nell’altro. Naturalmente non bisogna cullarsi su quanto di buono è stato fatto ma bisogna perseguire sempre risultati migliori, atteso che esistono tante municipalità connazionali che presentano un panorama burocratico più evoluto e quindi già più al passo coi tempi.

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