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San Severo. Parco “Piastra Verde”. Partono i Laboratori Didattici.

Novità all’orizzonte, per un’area della città di San Severo che i cittadini non vogliono più vedere nel degrado. La zona interessata è la cosiddetta “Piastra Verde”, nei pressi del Nuovo Comune. Ancora una volta ad essere artefice dell’encomiabile iniziativa artistico-ecologista è il maestro

 

orafo Silvestro Regina. Così, la querelle, diventa una sfida sulla bellezza per un’area marginale – che marginale non si vuole più vedere – e si comincia dalla cultura della condivisione e dalla formazione. Al via dunque, a breve, i laboratori didattici – che indiscrezioni, dall’interno, alla nostra testata – parlano di una durata probabile di un paio di mesi. Essi si inseriscono in un progetto più vasto, di riqualificazione urbana, il cui responsabile unico è il dirigente comunale arch. Fabio Mucilli, con il direttore dei lavori arch. Alessio Scarale.E a la Gazzetta di San Severo, il Maestro Regina, dichiara: “Siccome si trattava di un’area degradata l’aspetto più importante era quello di trasformare lo stesso degrado – prosegue l’artista con piglio deciso – in una opportunità di bellezza e socialità trattandosidi un parco urbano che la gente e le famiglie vorranno vivere”. La formazione, verrà garantita da una equipe specializzata nelle diverse abilità, come ad esempio: il mosaico, la scultura, la lavorazione della pietra e la falegnameria.Una iniziativa unica nel suo genere, un vero e proprio “trionfo” della creatività, che armonizza il lavoro dell’uomo alla natura (purtroppo non incontaminata). Perché il degrado, lo puoi contrastare solo così, con la bellezza, sperando che il bello invochi la bellezza (e la presenza) del bello.Tale progettualità mira a coinvolgere studenti delle scuole di ogni ordine e grado, associazioni e gruppi di cittadini volenterosi di dare un contributo utile a realizzare opere e manufatti quali pavimentazioni artistiche, panchine sociali, aree pic-nic, sculture dedicate a personaggi illustri ed elementi artistici vari.Un invito a riscoprire le nostre radici culturali per meglio costruire la nostra identità nel futuro. Altra curiosità, è che il percorso tecnico-artistico, si propone di educare, adulti, bambini (a seguito) e cittadini tutti, al riutilizzo mediante l’adozione di materiale a basso costo e compatibile con l’ambiente(come quelli da riciclo, le vecchie pietre di risulta delle Cave di Apricena o vecchi tronchi tagliati, che al momento in città abbondano).Creazione di valore “non solo estetico”, cittadinanza attiva, sono temi con cui il Maestro Regina ha tessuto la propria vita e che ancora una volta, vuole condividere con tutti noi e, a noi, accettare o meno…



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